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mercoledì 21 maggio 2014

Foto dimenticate e craquelé

Ho scoperto di avere centinaia di foto di ricette ancora nelle schede SD, ancora da vedere, da sistemare e da postare. Il tempo è sempre tiranno e se poi ci metti che l'ultima ricetta fatta è sempre quella più adatta alla stagione e all'umore del periodo, succede che foto e relative ricette passano dalla cartella "fotodasistemare" a quella "ricettedimenticate" ... sob!

Poi capita che cercando una scheda SD libera, incappi in quella contenente bellissime vecchie foto, foto di quelle che non serve ritoccare perché sono già perfette così e pensi che, anche se l'arancia è ormai fuori stagione e che, anche se quei biscotti si accompagnerebbero meglio ad un the caldo che ad un caffè shakerato, erano così buoni che comunque vale la pena pubblicare la ricetta! ^_^ 

La ricetta originale è di Monique del blog Miel & Ricotta, qui trovate la sua intrigante versione al the matcha, io invece li ho provati con la polvere d'arancia: delicatissimi!

CRAQUELE' ALL'ARANCIA


Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti per circa 20 biscotti

250 g farina 00
110 g zucchero semolato
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaio raso di polvere di arancia*
100 g burro lasciato a temperatura ambiente
1 uovo
2 cucchiai di latte

Per ultimare:
zucchero semolato
zucchero a velo

Come si preparano

Con lo sbattitore, montate l'uovo con lo zucchero fino a quando il composto diventa chiaro e bello gonfio.
Unite il burro a tocchetti, la farina, il lievito e la polvere di arancia, iniziate ad impastare fino ad ottenere una sorta di frolla. Trasferite la pasta avvolta nella pellicola trasparente, in frigo per almeno mezz'ora. 

Trascorso il tempo di riposo accendete il forno a 180°. Staccate dalla pasta un pezzo di circa 30 g e rotolatelo prima nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo, continuate così fino a ultimazione della pasta. Distribuite i biscotti sulla placca ricoperta da carta-forno e infornateli per circa 10 minuti (se partite con il forno già a temperatura non vi occorrerà un minuto di più). I biscotti ancora caldi vi sembreranno troppo morbidi ma non cuoceteli di più o una volta raffreddati diventeranno troppo duri per cui lasciateli raffreddare fuori dal forno per evitare di cuocerli ulteriolmente.


* per la polvere di arancia ho lasciato seccare all'aria la buccia di qualche arancia non trattata (solo la parte arancione), dopodiché l'ho ridotta a piccoli pezzi e infine l'ho sminuzzata col tritatutto fino a farla diventare polvere.

Con i craquelé all'arancia partecipo al contest La cena a casa di amici, per partecipare avete tempo fino al 27 maggio! ;)

mercoledì 9 gennaio 2013

Volevo

Volevo tornare dall'India e raccontarvi quale esperienza meravigliosa ho vissuto, volevo tornare e raccontarvi immediatamente quali emozioni ho provato, volevo tornare e condividere le foto che ho scattato, volevo tornare e proporvi subito una tipica ricetta indiana ...


E invece no, quando sono tornata ho avuto bisogno di un periodo di "pulizia", o meglio, ho avuto bisogno di approfondire ed accettare molte cose, di tornare con la testa in Italia e di capire quanto la realtà indiana sia contrastante, assurda, affascinante, dolce e cruda nello stesso tempo.




I momenti sono stati un altalena di sentimenti: gli occhi hanno brillato davanti a spettacoli di colori ma si sono chiusi davanti alla miseria e al degrado, la mia anima ha gioito di fronte alla bontà del popolo ma ha combattuto contro la scarsa considerazione per le donne, le mie mani hanno toccato morbide stoffe ma subito dopo sono servite a cacciare mosche, la mia bocca ha apprezzato il buon cibo ma  ha anche allontanato il gusto troppo pungente delle spezie.




Colori e polvere, fiori e rifiuti, pace e clacson, maestosi templi e baracche diroccate, vestiti sgargianti e maglie a brandelli, scarpe verniciate e piedi nudi, suoni lenti, melodiosi e rumore, ricchezza, fame, povertà, ozio, bancarelle, negozi, traffico, riti religiosi ... tutto questo è India, tutto questo in un unico posto e in unico un attimo, ma sempre e comunque un'India che sorride.





Qui, stasera, non pubblicherò alcuna ricetta, stasera ad essere protagonista è la gente, ovvero l'India.






martedì 10 luglio 2012

Fotografia a Venezia: spritz & new foods


Ancora foto scattate a Venezia, ancora foto di dettagli veneziani e di persone, stavolta però di persone che si godono il crepuscolo bevendo un aperitivo, uno spritz. Uno spritz perché anche Venezia sta cambiando. Oramai i bàcari  servono la classica ombra solo agli anziani, i giovani e non solo, preferiscono l’aperitivo arancione.

Anche il cicheto, il caratteristico cibo da aperitivo, viene adattato. Sebbene siano sempre richiestissimi, polpette, pesce fritto, spiedini di gamberi o i tipici spuncetti  di uova e acciughe, c’è chi a Venezia, centro  di storia, tradizioni e cultura, si lascia ispirare a colui che in realtà ha portato la città dei ponti e canali, ad essere quello che è, ossia, a Marco Polo. Quindi via libera a cicheti più esuberanti, che azzardano spezie e abbinamenti che portano il gusto più verso ad una creazione di Nobu che ad una realizzazione di un moderno esercente di Venezia. Se volete assaggiare entrambi i sapori vi consiglio di passare all’ Antica Ostaria Ruga Rialto, dove i proprietari mantengono in perfetto equilibrio tradizione e innovazione. Personalmente ho provato un crostino di carpaccio di branzino su confettura di fichi con bacche  di ribes e uno di carpaccio di tonno su hummus di spinaci. Dei veri e propri piaceri per il palato.


Se invece avete voglia di passare l’intera serata a Venezia suggerisco una cena in un ristorantino dalla location gentile, vicinissimo al ponte di Rialto. Il ristorante al Graspo de Ua, propone una cucina che utilizza ingredienti tipici ma proposti in chiave moderna, dove la portata diventa un insieme di prodotti egregiamente cucinati e suggestivamente accomodati sul piatto.









lunedì 9 luglio 2012

Fotografia a Venezia: people & hats


Certo che di gente ce n’è tanta, tanta e diversa. Te ne rendi conto solo quando ti ci trovi in mezzo, in mezzo alla confusione di facce colorate che con occhi espressivi disegnano pensieri. Mi diverte perdermi nel caos di persone che ogni giorno crea il “noi”, l’essere umano. Mi diverte osservare, scrutare le smorfie, i gesti e le fisionomie. Mi diverte ascoltare le chiacchiere perché ciascuno ha la propria storia, la propria vita e il proprio attimo, quello che sta vivendo, diverso dagli attimi degli altri.

Ieri, a spasso per Venezia ho fotografato persone, o meglio “attimi di persone”, e cappelli. Sì, cappelli come accessori, come segni distintivi che la gente indossa per contraddistinguersi dalla massa. Ma sarà vero? Differenziarsi, mescolarsi o unirsi alla massa?


giovedì 24 maggio 2012

Ho ceduto alla bridge

Ieri sera ho ricevuto la mia nuova fotocamera, sono felicissima ed emozionata al pensiero di usarla!
Finalmente una fotocamera (quasi) come si deve … indecisa tra una professionale o una bridge ho pensato che le mie competenze, date da un breve corso di fotografia e un compagno fotografo, si adeguassero meglio all’ultima opzione, che definirei un ottimo compromesso tra una compatta digitale e una reflex.
L’obiettivo è fisso come sulla compatta ma vanta una buona luminosità e una lunghezza focale molto ampia, inoltre ha un ottimo grandangolo per la gioia mia e delle mie amate macro. Centinaia  sono le qualità che questa fotocamera possiede, spero quindi di riuscire a  promettere, con un po’ di pratica,  impegno e pazienza da parte vostra, foto più luminose e senza sfocature.
Dopo anni di collaborazione, saluto la mia fedele Canon rosa - sì rosa, perché? - che mi ha avvicinata al sorprendente mondo della fotografia, condividendo tutti i giorni momenti di  vita, sempre pronta, all’interno della mia borsa, nel caso in cui mi “scappasse” di fare una fotografia.
Grazie …