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lunedì 13 luglio 2015

Buono come un sugo 2

Come dev'essere un sugo?
Come un uomo con una donna, l'ho già scritto qui

Un sugo deve accarezzare la pasta, non deve coprirla, deve esaltarla, deve amarla, sempre. Qualsiasi sia il tipo di pasta. Pochi sono gli ingredienti che fanno un buon sugo, non servono miscugli o abbinamenti esclusivi. Utilizziamo le nostre verdure, i nostri aromi, le nostre carni, il nostro pesce. Ricordiamoci che la pasta - come la intendiamo noi e che piace tanto agli stranieri - è nata in Italia.

TORTELLI DI RICOTTA E SPINACI CON RATATOUILLE DI VERDURE

Ingredienti per due persone

250 g di tortelli ricotta e spinaci

1 melanzana
1 peperone rosso
1 cipollotto rosso
10 datterini
1 rametto di timo-limone
sale
olio extra vergine di oliva


Come si prepara

Lavate e mondate tutte le verdure. Affettate il cipollotto e fatelo appassire in padella con un cucchiaio di olio. Tagliate a cubetti la melanzana e il peperone e aggiungeteli al cipollotto. Mescolate e lasciate cuocere per 5 minuti a fiamma viva. Abbassate il fuoco, insaporite con il sale, mescolate nuovamente, coprite e continuate la cottura versando un cucchiaio d'acqua quando serve.

In una pentola portate a bollore l'acqua salata per i tortelli. Tuffateli e cuoceteli leggermente al dente. A cottura ultimata trasferiteli nella padella con il sugo e fateli saltare brevemente aggiungendo qualche cucchiaio dell'acqua di cottura.

Distribuite i tortelli sui piatti, unite i pomodorini tagliati a metà e condite con un cucchiaio d'olio e qualche fogliolina di timo-limone.



martedì 9 dicembre 2014

Cappellacci alla zucca e ricordi d'antan

Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si doveva fare la pasta.
Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici.

La cucina d'autunno odorava di zucca, di patate americane, di castagne e di uova sbattute. Le uova non mi sono mai piaciute e il rumore della forchetta che le sbatteva mi ricordava lo sbattutino che mia madre spesso preparava. Stavolta le uova servivano per fare la pasta. Ero serena.

Gli sbuffi bianchi di farina sui loro visi segnati dal tempo mi facevano sorridere, non ero la sola a sporcarmi. Vedere i loro gesti, osservare come le mani traducevano sapientemente la loro esperienza mi affascinava e pensavo che anch'io volevo fare la pasta. Impastarla, stenderla, tagliarla e farcirla di buono. Il problema sarebbe stato ripiegarla.

Le loro dita si muovevano veloci e non riuscivo a capirne il segreto, anch'io volevo farli i tortellini ma potevo darmi tempo: probabilmente era una cosa che si imparava da grandi.

CAPPELLACCI ALLA ZUCCA CON MANDARINO E SALVIA


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:150 g farina di kamut (io, di Molino Grassi)
50 g semola di grano duro (io, Kronos di Molino Grassi)
2 uova grandi

Per il ripieno:
400 g zucca violina
4 amaretti
2 cucchiai di pangrattato
3 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
qualche goccia di tabasco
1 mandarino non trattato
olio extra vergine di oliva
sale

Per il condimento:
3 noci di burro
salvia
semi di zucca
Parmigiano Reggiano grattugiato


Come si preparano

Pasta.
Versate sulla spianatoia le due farine miscelate, formate un incavo al centro e versate le uova leggermente sbattute. Impastate portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Ripieno.
Togliete la scorza dalla zucca, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti. Scaldate due cucchiaii di olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungete i chiodi di garofano e lasciate insaporire l'olio per 1 minuto. Cuocete la zucca fino a farla diventare tenera, aggiungendo acqua quando serve. Eliminate i chiodi di garofano e trasferite la zucca in una terrina.
Schiacciate la zucca con una forchetta o riducetela in purea con il passa-verdura. Unite lo zenzero, i semi di finocchio tostati e leggermete pestati, il tabasco e metà della buccia grattugiata del mandarino. Aggiungete gli amaretti frantumati, il pangrattato e qualche pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

Cappellacci.
Stendete la pasta il più sottile possibile e tagliatela a quadri con lato di circa 8 cm. Mettete al centro di ciascun riquadro un cucchiaino di ripieno; ripiegate la pasta su sé stessa per formare un triangolo e premete bene i bordi. Sovrapponete le due punte laterali, portandole verso la base per dare la classica forma dei cappellacci.
Lessate i cappellacci pochi per volta in acqua bollente salata per qualche minuto.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Fate fondere il burro in una padella con fondo spesso e fate rosolare la salvia, i semi di zucca e la scorza di mandarino rimanente per un minuto.
Scolate i cappellacci e versateli nel condimento, aggiungete un po' di Parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spadellate per un minuto. Servite.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi "Impastando s'impara"


mercoledì 14 maggio 2014

Mezzelune di segale alla ricotta, gamberetti e lavanda

Per mantenere una promessa in realtà avrei dovuto fare dei ravioli, avrei dovuto usare della bufala e dei petali di rosa e dovevo accompagnarli con un antipasto di quelli "wow" (penso) ma come mi capita spesso, in corso d'opera le idee si sono scontrate e rimescolate ^_^'

MEZZELUNE DI SEGALE ALLA RICOTTA, GAMBERETTI E LAVANDA


 
Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta:
100 g farina 00
100 g farina di segale
1 uovo
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1/2 cucchiaino di erbe di Provenza secche
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
250 g ricotta vaccina fresca
200 g gamberetti surgelati (o 150 g di freschi)
4 foglie di lavanda fresche (o secche)
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Per il condimento:
burro q.b.
qualche foglia di lavanda
pepe nero

Come si preparano

Pasta.
Nel contenitore dell'impastatrice versate le due farine, il mix di erbe di Provenza e il sale, mescolate leggermente ed unite l'uovo e l'olio. Azionate il motore e dopo 1 minuto unite poca-poca alla volta l'acqua che vi sembrerà necessaria, la pasta sarà pronta quando l'impasto si staccherà dalle pareti del contenitore e sarà ben sodo. Se non avete l'impastatrice ... tiratevi su le maniche ;) e versate prima tutti gli ingredienti secchi a fontana sulla spianatoia, fate un incavo in centro e poi unite l'olio e l'uovo. Iniziate ad impastare e come nel primo caso, aggiungete l'acqua solo quando si sembrerà necessaria.
Avvolgete il panetto ottenuto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo.


Ripieno.
Nel frattempo dedicatevi al ripieno: fate saltare i gamberetti (scongelati) in un cucchiaio di olio bollente, per 1 o 2 minuti a seconda della grandezza.
In una terrina versate la ricotta, i gamberetti e le foglie di lavanda lavate e finemente tritate. Unite qualche pizzico di sale e di pepe secondo il vostro gusto e mescolate bene fino a quando la ricotta diverrà una sorta di crema (se volete potete anche tritare i gamberetti prima di unirli alla ricotta così da avere una farcitura più omogenea).

Ultimazione e preparazione del piatto.
Ritirate il vostro panetto dal frigo e iniziate a tirare la pasta fino allo spessore di 1 mm (io l'ho fatto con il mattarello, se la avete la macchina per la pasta farete moooolto prima). Dalla pasta ricavate dei dischetti di circa 7 cm di diametro e al centro di ciascuno mettete un cucchiaino di farcia. Bagnate leggermente i bordi dei dischetti con pochissima acqua e piegateli a metà per formare la mezzaluna, pizzicate i bordi per evitare la fuoriuscita del ripieno in cottura. 

Portate a bollore dell'acqua salata in una pentola capiente e tuffatevi le mezzelune, in 5/6 minuti dovrebbero essere cotti.In una larga padella fate fondere del burro ed unite le foglie di lavanda rimaste, fate saltare la pasta per un minuto, impiattate le mezzelune e servite con una spolverata di pepe nero a mulinello.

 
Con questa ricetta partecipo al contest Risana La Pasta Fresca
 
 

lunedì 24 settembre 2012

Sapore di mirtilli per i ravioli con Asiago e erba cipollina

Ieri sono stata tutto il giorno sola in casa, un'occasione per liberare la mente e riflettere su alcuni punti che per un motivo o per un altro, nella routine delle classiche giornate non si ha modo di fare; in pratica un'occasione per riorganizzare idee e pensieri, un'opportunità per cercare di riuscire a capire realmente ciò che voglio e quello che invece devo allontanare. Da un po' infatti, penso che dovrei tagliare i rami secchi che non mi permettono di fare esattamente ciò che vorrei. Ieri ho individuato quali sono e solo tagliandoli potrò creare lo spazio sufficiente affinché i rami  nuovi e fruttuosi possano germogliare. Adesso non mi rimane che trovare il coraggio per farlo. Dovrò farlo da sola, so che le persone vicine mi condizionerebbero, per cui, per ora, questo rimarrà un segreto che spero di svelarvi quanto prima a dimostrazione che ho fatto il primo passo.

Chi ha letto il mio ultimo post sa che detesto stare con le mani in mano per cui anche quando la mia mente brulica di pensieri, domande e dubbi, ho bisogno di occuparmi di qualcosa e quale migliore attività può conciliare la riflessione se non la cucina? Tra gli ingredienti a disposizione avevo tra l'altro, quello che forse è il più importante, il tempo e quando si ha tempo si possono fare per esempio dei ravioli, magari viola. ;)


RAVIOLI AI MIRTILLI CON RIPIENO DI ASIAGO E ERBA CIPOLLINA

Ingredienti

Per la pasta:
200 g semola rimacinata di grano duro
100 g farina 00
1 uovo
1/2 cucchiaino sale fino
50 g mirtilli

Per il ripieno:
200 g pane raffermo
100 g Asiago
erba cipollina
latte
sale

Per il condimento:
burro
pepe



Come si prepara

Pasta.
In un pentolino, far sobbollire i mirtilli con quatto cucchiai d'acqua per 2 minuti. Filtrare e tenere da parte sia i mirtilli che il succo. In una spianatoia disporre  le due farine a fontana preventivamente mescolate con il sale. Rompere l'uovo nel centro, unire il succo di mirtilli ed impastare aggiungendo poca acqua alla volta quando necessario. L'impasto dovrà essere sodo ed elastico. 

Ripieno.
Mettere a bagno il pane nel latte per circa 3 minuti, strizzare e trasferirlo in una terrina nel quale andrà aggiunto l'Asiago a tocchetti ed una presa di sale. Ridurre il composto in purea con l'aiuto del frullatore ad immersione o passare nel mixer. Tritare l'erba cipollina ed unirla alla farcia mescolando.

Ravioli.
Tirare la pasta con il mattarello o utilizzando la macchina per la pasta fino a raggiungere uno spessore inferiore ad un millimetro. Da questa ricavare tanti dischetti con un tagliapasta. Disporre il ripieno su metà degli dischetti, bagnare i bordi della pasta con dell'acqua e coprire con i dischetti di pasta vuoti. Premere i bordi con i polpastrelli delle dita per sigillare bene e disporli su di un piatto spolverato di farina. 


Cottura e ultimazione del piatto.
Portare ad ebbollizione dell'acqua salata e cuocervi i ravioli (se sono grandi, consiglio di cuocerne pochi alla volta o rischiate di romperli). Il tempo di cottura varierà a seconda del tipo di impasto, dallo spessore della pasta e dalla grandezza dei ravioli, di sicuro non cuoceranno in 5 minuti, magari fate una prova dopo 8. Scolarli e farli spadellare nella padella dove avrete fuso il burro ed unito i mirtilli messi da parte. Disporre i ravioli  sui piatti, decorare con qualche mirtillo, filo di erba cipollina e un pizzico di pepe. Servire.


Con questa ricetta partecipo al Colors & Food di Settembre  indetto da Essenza in Cucina e My Taste for Food che questo mese pensa, se non si era capito, in viola! :)



Aggiornamento del 01 ottobre 2012:

Ringrazio con tutto il cuore le carissime Cinzia e Valentina per avermi assegnato il primo posto nel contest suscritto. E' la mia prima vincita e la gioia è stata grandissima. Un abbraccio a entrambe!!