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giovedì 30 giugno 2016

Jerk Chicken di Gordon Ramsay


Mia sorella non cucina però ha aveva un bellissimo libro di Gordon Ramsay. Dovevo solo dargli una sfogliata ma quel libro sta nella mia libreria ormai da parecchi anni :)

Di ricette interessanti ce ne sono molte e sono pure abbastanza semplici da realizzare come appunto il Jerk Chicken. Ne avete mai sentito parlare?

Con il termine jerk si indica un metodo tipicamente giamaicano che prevede prima la marinatura di carne o pesce con spezie varie per poi procedere con la cottura alla griglia o arrosto. 

Di ricette on-line ce ne sono parecchie e sicuramente quella di G. Ramsay non è la versione tradizionale però vi consiglio di provarla perché ne uscirà un piatto da leccarsi le dita! ;)

JERK CHICKEN
di Gordon Ramsay


Ingredienti per quattro persone

1,2 kg circa di pollo a pezzi e con la pelle
2 cucchiai di salsa Worcestershire, io salsa di soia
4-5 rametti di timo
olio extra vergine di oliva

Per la marinata:
2 peperoncini Scotch Bonnet, io 2 peperoncini Jalapeño
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, io li ho spezzettati
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiaini di pepe della Giamaica in polvere
7-8 rametti di timo
pepe nero macinato al momento
1 filo olio extra vergine di oliva


Come si prepara

Preparate il pollo per la marinatura
incidendo la pelle praticando qualche taglio diagonale.

Preparate la marinata:
eliminate i semi dai peperoncini e tritateli, sbucciate e schiacciate l'aglio, staccate le foglioline dai rametti di timo e mescolate tutto ai restanti ingredienti.

Massaggiate molto bene il pollo
con la marinata. Non abbiate fretta, questo passaggio è fondamentale per far assorbire i sapori. Lasciate riposare per almeno quattro ore in frigo.

Scaldate qualche cucchiaio di olio in una grande padella 
che possa andare anche in forno e rosolate il pollo per dieci minuti aggiungendo dopo i primi 5 minuti la salsa di soia.

Trasferite la padella, coperta con della carta alluminio, in forno preriscaldato a 200°C
per circa 20-25 minuti.

Servite guarnendo la superficie con dei rametti di timo
e accompagnate con del riso bollito o insalata di cavolo.


giovedì 5 maggio 2016

Insalata di grano, asparagi e ricotta

E' tempo di primavera, 
di fiori e profumi,
di nuovi colori.

E' tempo di passeggiare al sole,
di rilassarsi 
e di pranzare all'aperto.

È tempo di sorridere,
di scoprirsi 
e di rinascere.

INSALATA DI GRANO CON ASPARAGI E RICOTTA


Ingredienti per due persone


160 g grano
250 g asparagi verdi
1 cm zenzero
6 steli erba cipollina
ricotta fresca
olio extra vergine di oliva
sale


Come si prepara

Preparate e cuocete gli asparagi:
lavate e pelate gli asparagi, eliminate la parte finale del gambo, tagliateli a tocchetti lasciando intatta qualche punta. In una padella scaldate un cucchiaio di olio e unite gli asparagi. Cuocete a fuoco lento aggiungeno poca acqua quando serve.


Cuocete il grano
in acqua bollente salata, condite con un cucchiaio d'olio e lasciatelo intiepidire.

Preparate gli aromi:
pelate e tritate finemente lo zenzero e tagliuzzate l'erba cipollina.


Condite l'insalata:
Unite gli asparagi al grano, mescolate e aggiungete lo zenzero e l'erba cipollina. Se serve regolate il sapore con un pizzico di sale e servite con qualche cucchiaino ricotta.


mercoledì 13 aprile 2016

Cavolfiore al forno con noci mirtilli e sedano


Da una ricetta di Ottolenghi leggermente adattata agli ingredienti che avevo in casa,
un piatto profumato e giustamente speziato.


Un contorno di semplice realizzazione e abbinabile con facilità a secondi di carne e di pesce, fritti o cotti alla griglia.

CAVOLFIORE AL FORNO CON NOCI MIRTILLI E SEDANO


Ingredienti per 2 - 4 persone

600 g cavolfiore
2 gambi di sedano
3 noci
2 cucchiai di mirtilli rossi essiccati
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1/3 cucchiaino di cannella 
1/3 cucchiaino peperoncino in polvere
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di miele
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Come si prepara

Pulite il cavolfiore
dividendo le cimette ed eliminando le parti del gambo più dure. Disponete le cimette su una pirofila e conditele con 3 cucchiai di olio, 2 pizzichi di sale e 1 di pepe. Mescolate.

Cuocete in forno 
già caldo a 200°C in modalità ventilata per 30 minuti. Lasciate intiepidire. 

Nel frattempo preparate gli altri ingredienti:
lavate e affettare il sedano e spezzettate le noci. Unite questi ingredienti al cavolfiore, aggiungete i mirtilli e il prezzemolo e mescolate. Unite ora la cannella, il peperoncino, l'aceto, il miele e 2 cucchiai di olio. Rimestate per insaporire uniformemente il cavolfiore e servite. 







mercoledì 10 febbraio 2016

Maiale in salsa hinleh

Giappone, Cina, Libano, Ungheria, Spagna, Turchia, India, ecc.
sono tanti i libri di cucina etnica che riempiono la mia libreria.

Tanti quasi consumati, altri meno, altri invece ancora nuovi.

Come "Spezie da tutto il mondo" di Manisha Gambhir Harkins, un viaggio nei sapori di ogni angolo della terra, 
dalle Americhe all'Asia sud orientale,
dall'Europa all'Africa.
Un libro bellissimo, completo e ricco di informazioni per conoscere la cultura dei diversi paesi attraverso le spezie.

Nella ricetta si utilizza la salsa hinleh, un curry di origine birmana che contrariamente alle salse più conosciute del sud-est asiatico non prevede l'utilizzo del latte di cocco.

Semplice da preparare e profumatissima, provatela!

MAIALE IN SALSA HINLEH


Ingredienti per due persone

2 cucchiai di olio di arachidi
450 g costolette di maiale disossate e tagliate a pezzi
300 g brodo di manzo

Per la salsa hinleh:
2 peperoncini rossi privati dei semi
2 spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà
1/4 di cipolla rossa affettata
3 cm zenzero pulito
1/4 di cucchiaino curcuma in polvere
1 cm di galanga pulita (se non la trovate aumentate le dosi dello zenzero)
3 acciughe sott'olio
1/4 cucchiaino pasta di gamberetti
2 cucchiai di acqua

Per ultimare:
coriandolo fresco (io prezzemolo riccio)
peperoncino rosso


Come si prepara

Salsa hinleh.
Mettete nel mixer tutti gli ingredienti per la salsa e tritate fino a ottenere una sorta di crema.

Cottura del maiale.
In una casseruola scaldate due cucchiai di olio e fatevi rosolare la salsa per 2 minuti. Unite il maiale, mescolate e rosolate per ulteriori 2 minuti. Versate il brodo, abbassate la fiamma e cuocete per circa 30 minuti senza coperchio così da ridurre il brodo.

Ultimazione del piatto.
Cospargete la carne con il coriandolo tritato e un po' di peperoncino.
Servite con del riso bollito.

mercoledì 20 gennaio 2016

Insalata di totano e ceci

Una regola c'è sempre. 
Se non sapete qual è il tempo di cottura dei grandi molluschi come polipi e totani non temete perché se in amore le regole non esistono, per qualsiasi altra cosa ci sono. Anche per cucinare un perfetto totano bollito.
Non credete a chi vi dice che per evitare di ottenere un risultato gommoso o si cucina pochissimo o moltissimo. A prescindere dal peso, i grandi molluschi vanno bolliti 30 minuti e poi lasciati raffreddare nell'acqua di cottura per almeno 2 ore. Provare per credere! ;)

Svelato il segreto passiamo alla ricetta ...

INSALATA DI TOTANO E CECI



Ingredienti per due persone

Per la cottura del totano
600 g tentacoli di totano
3 chiodi di garofano
10 grani di pepe nero
1/2 limone non trattato
sale
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

Per l'insalata di ceci
cavolo viola
240 g ceci precotti in scatola
cannella in polvere
succo di mezzo limone
prezzemolo
mandorle
sale
pepe nero
2 cucchiaini di senape
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Totano
Sciacquate sotto l'acqua corrente il totano e se non vi piace la pelle eliminatela prendendola per un lembo e tirando delicatamente (io la tengo sempre).
In una grande pentola portate a bollore dell'acqua con tutti gli ingredienti indicati nella ricetta, tranne il totano. Quando l'acqua bolle immergete i tentacoli e cuocete per 30 minuti. Spegnete la fiamma e lasciate riposare per almeno 2 ore.

Insalata di ceci
Affettate finemente il cavolo viola.
In contenitore mescolate la senape con un cucchiaio di acqua e uno di olio.

In una pentola scaldate un cucchiaio di olio e versate i ceci sciacquati. Insaporite con qualche pizzico di cannella, sale, pepe e cuocete per un minuto; aggiungete il succo di limone e il prezzemolo tritato, mescolate e spegnete la fiamma.

Ultimazione e composizione del piatto

Condite il cavolo con l'emulsione di senape e disponetelo sui piatti.
Sgocciolate i tentacoli di totano dall'acqua e tagliateli a tocchetti. Mescolate ora i ceci con il totano e adagiate l'insalata sopra il cavolo. Ultimate con qualche mandorla e un po' d'olio. Servite.

mercoledì 30 dicembre 2015

Più meraviglioso di così non poteva essere

Un anno più meraviglioso non l'ho mai vissuto, 
un anno più ricco di emozioni non so se possa esistere, 
un anno che non potevo pensare ,
un anno unico, irripetibile, magico.

Per tutto questo, per tutta la bellezza e il bene che ho vissuto, dico grazie.
Grazie alle persone, grazie ai sorrisi, grazie agli abbracci.
Grazie ai miei genitori e agli amori della mia vita. Grazie a qualsiasi persona che ho incontrato e che in qualche modo mi ha dato, mi ha fatto riflettere o mi ha fatto capire che ho ancora molto da imparare. 

Con una lacrima dico ciao 2015 ...
E sorrido a te 2016, ben arrivato ...

BISCOTTI ALLA CANNELLA


Ingredienti per circa 30 biscotti

150 g burro a temperatura ambiente
100 g zucchero semolato
1 uovo
300 g farina 00
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 pizzico di sale

zucchero a velo

Come si preparano

In una terrina setacciate la farina con il bicarbonato, la cannella e il sale.
In un altro contenitore lavorate con una spatola il burro con lo zucchero fino a formare una crema, incorporate l'uovo e successivamente versate poco per volta la miscela di farina e cannella. Impastate fino a ottenere una massa omogenea. 
Avvolgete l'impasto con della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigo per 30 minuti. 
Stendete la pasta dello spessore di 4 mm e ricavate dei biscotti della forma che preferite. 
Infornate a 180 °C per 10 minuti. 
Quando i biscotti sono freddi spolverateli con lo zucchero a velo.

giovedì 30 aprile 2015

Cerealotto al cipollotto, pistacchio e pesto di cardamomo con rosa allo zafferano e pecorino, per un vecchio concorso

Pubblico solo ora una ricetta molto particolare che inventai quasi un anno fa in occasione del contest Risottiamo indetto da Riso Gallo. Una sorta di risotto con riso, farro e orzo dai profumi indubitabilmente persiani ma che mantiene il cordone ombelicale con la nostra bell'Italia grazie al gusto inconfondibile del pecorino sardo. Un piatto unico, ricco e speciale, un gioco di ammiccante complicità tra ingredienti tanto diversi quanto unici, un abbraccio culinario tra due paesi diversamente mediterranei.

CEREALOTTO AL CIPPOLLOTTO, PISTACCHIO, PESTO DI CARDAMOMO CON ROSA ALLO ZAFFERANO E PECORINO




Ingredienti per due persone 

120 g riso 3 Cereali Riso-Farro-Orzo
Zafferano, 1 bustina
30 g pecorino sardo semi stagionato
2 cipollotti 
2 cucchiai olio extra vergine di oliva italiano 
1 spicchio di aglio
2 g pinoli 2 g
2 noci burro 2
100 g fave fresche 100 g
20 g farina di mais gialla
2 filetti di merluzzo
15 g pistacchi tritati grossolanamente 
sale nero di Cipro
35 g cipolla dorata tritata
100 g farina 00 100 g
3 bacche cardamomo verde 

Come si prepara

La ricetta prevede 4 preparazioni indipendenti che andranno a formare il piatto finale.

Sfoglie di cipolla
Mescolare la farina di mais con 80 g di farina 00, la cipolla tritata, 1 pizzico di sale nero di Cipro, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva. Impastare con acqua a temperatura ambiente. aggiunta poca per volta, fino ad ottenere un impasto compatto e non appiccicoso. Lasciatelo riposare in frigo per 10 minuti, dopodiché stendetelo dello spessore di 2 mm e tagliate la pasta a forma di triangolo. Adagiate le sfoglie sulla placca del forno e cuocete a 180 °C, modalità statica, per circa 7/8 minuti.

Pesto di cardamomo
Pestare nel mortaio 2 g di pinoli con i semi di 3 bacche di cardamomo verde e un cucchiaio di olio fino a ottenere una sorta di crema omogenea.

Rose di merluzzo al pecorino e zafferano
In una terrina mescolare 20 g di farina 00 con una bustina di zafferano e il pecorino sardo grattugiato. Con il composto "impanare" i filetti di merluzzo (tagliati in precedenza a metà nel senso della lunghezza). Arrotolare l'una sull'altra le rispettive metà dei filetti e infornare a 180° C per 10 minuti (forno ventilato).

CerealottoRosolare in un noce di burro lo spicchio d'aglio tagliato a metà, dopo un minuto eliminatelo, aggiungete i cipollotti finemente tritati, rimestate con fiamma vivace per 20 secondi ed aggiungete i 120 g di Riso Gallo ai 3 cereali, tostate e sfumate con brandy; lasciate evaporare l'alcol e iniziate la cottura come se doveste fare un risotto aggiungendo acqua poca alla volta. Nel frattempo portate ad ebollizione dell'acqua salata e cuocete le fave. Quando i cereali avranno raggiunto i tre quarti di cottura correggete il sapore con sale e pepe, unite le fave e metà dei pistacchi. Ultimate la cottura, spegnete e mantecate con l'altra noce di burro.

Ultimazione e decorazione del piatto
Depositate in ciascun piatto un mestolo di "cerealotto", al centro adagiate le rose di merluzzo, decorate i piatti con i rimanenti pistacchi e qualche goccia di pesto di cardamomo sopra i cereali. Servite con le sfoglie di cipolla.

mercoledì 4 febbraio 2015

Una zuppa invernale che sa di primavera

Oggi l'erba è più verde e il cielo è terso e azzurro come non mai. L'aria profuma di primavera e sulle piante qualche germoglio fa già capolino. Tra le aiuole di primule e pansé, i primissimi boccioli di rosa.

Era una giornata di inizio febbraio, nella mia cucina una zuppa invernale che sa di primavera ...

ZUPPA DI VERDURE INVERNALI E POLLO
con pepe di Sichuan e fiori di Malva

















Ingredienti per due persone

400 g di verdure invernali miste (spinaci, verza, bieta, cicoria)
2 patate medie
1 petto di pollo bollito in acqua salata
1 pizzico di sale integrale delle Alpi (o altro sale grosso integrale)
6 grani di pepe di Sichuan
fiori di malva essiccati
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Mondate e lavate accuratamente le verdure. Pelate le patate e tagliatele a tocchi di circa 2 cm. In una pentola capiente cuocete le verdure e le patate con due bicchieri d'acqua; spegnete la fiamma solo quando le patate saranno morbide. Passate le verdure con il mixer ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.

Sfilacciate il pollo e mescolatelo alla zuppa.

Pestate al mortaio il pepe di Sichuan con il sale integrale.

Versate la zuppa su fondine individuali e prima di portare in tavola insaporite la zuppa con un filo d'olio, un pizzico di miscela appena pestata; decorate con qualche fiore di malva.



martedì 9 dicembre 2014

Cappellacci alla zucca e ricordi d'antan

Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si doveva fare la pasta.
Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici.

La cucina d'autunno odorava di zucca, di patate americane, di castagne e di uova sbattute. Le uova non mi sono mai piaciute e il rumore della forchetta che le sbatteva mi ricordava lo sbattutino che mia madre spesso preparava. Stavolta le uova servivano per fare la pasta. Ero serena.

Gli sbuffi bianchi di farina sui loro visi segnati dal tempo mi facevano sorridere, non ero la sola a sporcarmi. Vedere i loro gesti, osservare come le mani traducevano sapientemente la loro esperienza mi affascinava e pensavo che anch'io volevo fare la pasta. Impastarla, stenderla, tagliarla e farcirla di buono. Il problema sarebbe stato ripiegarla.

Le loro dita si muovevano veloci e non riuscivo a capirne il segreto, anch'io volevo farli i tortellini ma potevo darmi tempo: probabilmente era una cosa che si imparava da grandi.

CAPPELLACCI ALLA ZUCCA CON MANDARINO E SALVIA


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:150 g farina di kamut (io, di Molino Grassi)
50 g semola di grano duro (io, Kronos di Molino Grassi)
2 uova grandi

Per il ripieno:
400 g zucca violina
4 amaretti
2 cucchiai di pangrattato
3 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
qualche goccia di tabasco
1 mandarino non trattato
olio extra vergine di oliva
sale

Per il condimento:
3 noci di burro
salvia
semi di zucca
Parmigiano Reggiano grattugiato


Come si preparano

Pasta.
Versate sulla spianatoia le due farine miscelate, formate un incavo al centro e versate le uova leggermente sbattute. Impastate portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Ripieno.
Togliete la scorza dalla zucca, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti. Scaldate due cucchiaii di olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungete i chiodi di garofano e lasciate insaporire l'olio per 1 minuto. Cuocete la zucca fino a farla diventare tenera, aggiungendo acqua quando serve. Eliminate i chiodi di garofano e trasferite la zucca in una terrina.
Schiacciate la zucca con una forchetta o riducetela in purea con il passa-verdura. Unite lo zenzero, i semi di finocchio tostati e leggermete pestati, il tabasco e metà della buccia grattugiata del mandarino. Aggiungete gli amaretti frantumati, il pangrattato e qualche pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

Cappellacci.
Stendete la pasta il più sottile possibile e tagliatela a quadri con lato di circa 8 cm. Mettete al centro di ciascun riquadro un cucchiaino di ripieno; ripiegate la pasta su sé stessa per formare un triangolo e premete bene i bordi. Sovrapponete le due punte laterali, portandole verso la base per dare la classica forma dei cappellacci.
Lessate i cappellacci pochi per volta in acqua bollente salata per qualche minuto.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Fate fondere il burro in una padella con fondo spesso e fate rosolare la salvia, i semi di zucca e la scorza di mandarino rimanente per un minuto.
Scolate i cappellacci e versateli nel condimento, aggiungete un po' di Parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spadellate per un minuto. Servite.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi "Impastando s'impara"


lunedì 1 dicembre 2014

Profumo di Natale

La colonnina del termometro non scende, il letto si nasconde sotto un piumone troppo caldo e l'armadio è colmo di cappotti non ancora indossati. Un 1 dicembre troppo caldo. Manca pochissimo a Natale e inizio a pensare ai regali e ai piccoli pensieri che potrei donare alle persone care. Magari qualcosa fatto da me. Un dolce che profumi di Natale.

Esistono due spezie che messe insieme inevitabilmente evocano il buon odore delle feste: cannella e chiodi garofano. E c'è una torta, o meglio una crostata, che lo sa fare meglio di altre, è una torta austriaca della città di Linz.


La sua ricetta è una delle più antiche mai scritte (1696), seconda solo a quella di un dolce veronese molto simile (1653). Di versioni, come sempre quando si tratta di preparazioni antiche, ne esistono in abbondanza, tutte però convengono sull'utilizzo di cannella e chiodi di garofano nella frolla, e di una confettura rossa, di carattere, come quella di lamponi, ribes o lekvàr, per la farcitura; circa la frutta secca invece non sono ancora riuscita a capire se si devono usare nocciole o mandorle tritate, qualcuno cita anche le noci.

Personalmente ho seguito la ricetta proposta da Monique sostituendo però la farina di mandorle con quella di nocciole (questo perché nel sito di informazione turistica della città di Linz, tra gli ingredienti della ricetta originale della Linzertorte vengono menzionate solo le nocciole tostate).

LINZERTORTE


Ingredienti

250 g farina 00
250 g farina di nocciole
250 g zucchero semolato
250 g burro
1 uovo
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
2 chiodi  di garofano
250 g confettura di lamponi/ribes o lekvar

1 uovo per la finitura

Come si prepara

In un contenitore mescolate la farina 00 con quella di nocciole, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano finemente pestati. Aggiungete poi il burro a tocchetti, l'uovo e impastate fino a quando la massa sarà omogenea. Avvolgete la frolla con pellicola da cucina e lasciatela riposare in frigo per un'ora.
Stendete 3/4 di pasta considerando uno spessore di circa 5 mm e rivestite una teglia per crostate preventivamente imburrata e infarinata. Bucherellate la base e distribuiteci sopra la confettura.
Con la pasta avanzata create delle strisce che metterete sulla superficie della crostata formando il classico reticolo.

Sbattete l'uovo avanzato e spennellate la pasta.
Cuocete in forno a 180°C per circa 40-45 minuti.


Con questa ricetta partecipo al contest di Barbara, Ricette di Natale












 

sabato 15 novembre 2014

Le ricette magiche esistono davvero

Ho trovato una ricetta di biscotti con più "senza"che ingredienti, pensare poi che ne potessero uscire dei dolcetti fragranti, profumati e pieni di aroma non era cosa facile e infatti, l'unico motivo che mi ha spinta a provarla è stata la mancanza di uova.

Le ricette magiche esistono davvero.

Qui trovate la ricetta originale, sotto la mia versione aromatizzata.

BISCOTTI ALLA CANNELLA E MANDARINO
senza uova, burro e lievito


Ingredienti 

250 g farina 00
100 g zucchero di canna
80 g yogurt bianco
16 g olio di mais
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
scorza grattugiata di 1 mandarino non trattato
1 pizzico di sale
zucchero di canna per guarnire


Come si preparano

Amalgamate yogurt, olio e zucchero con lo sbattitore elettrico.
Miscelate la farina con il bicarbonato, il sale, la cannella e la scorza di mandarino.
Impastate gli ingredienti secchi con il composto di yogurt.
Dividete l'impasto in parti grandi come una noce e per ciascun pezzo formate dei cordoncini a cui poi unirete le estremità per formare un cerchio.
Spolverate i biscotti con lo zucchero di canna e infornate a 180°C per circa 12-13 minuti. Lasciate raffreddare i biscotti sulla gratella e servite.


giovedì 13 novembre 2014

Sfumature rosse e viola, un secondo in concorso

Chi mi ha seguita sa che l'estate scorsa mi sono sbizzarrita con le tartare di tonno, gli abbinamenti particolari ma scrupolosamente scelti sono stati il leitmotiv che univa le varie versioni.

Per partecipare al coloratissimo contest di Cinzia [Essenza in Cucina] ho pensato di riproporre questa tartare tanto mediterranea quanto orientale; una tartare dal gusto sublime, delicato e quasi magico. Un piatto che può essere servito anche nelle stagioni meno propense al crudo, magari in versione finger food per accompagnare un aperitivo.



TONNO: TARTARE n°2
Tartare di tonno, menta e pepe di Sichuan, con capperi ed emulsione al wasabi





Ingredienti

tonno da consumare crudo
rucola
qualche foglia di menta fresca
pepe di Sichuan
capperi sotto sale
pasta di wasabi
olio extra vergine di oliva
sale
1 carota viola (se volete decorare come nella foto)
 
 

Come si prepara

Emulsionate mezzo cucchiaino di pasta wasabi con olio. Spezzettate la rucola e conditela con olio e sale.

Tagliate il tonno a piccoli cubetti, trasferitelo in una terrina ed unite alcune foglie di menta (leggermente tritate), qualche grano di pepe di Sichuan appena pestato, olio e un pizzico di sale. Mescolate bene gli ingredienti e lasciate riposare per mezz'ora in frigo.

Per impiattare aiutatevi con un coppa-pasta: sul fondo disponete uno strato di rucola, successivamente riempite lo stampo con la tartare e pressate. Sul piatto lasciate cadere qualche goccia di emulsione al wasabi e qualche cappero sciacquato dal sale. Estraete il coppa-pasta e servite dopo 5 minuti.

giovedì 18 settembre 2014

Terza e ultima fase: risotto ai fiori di zucca e lingua speziata

Terza ed ultima fase del concorso Risottiamo indetto da Riso Gallo.
Stavolta ad esserne protaganista è il Riserva Gallo Carnaroli, il riso dei risotti! ;)
 
La ricetta concorrente è composta da varie preparazioni che affiancate l'una all'altra, concorrono alla riuscita di un piatto dove le diverse consistenze e i sapori mantenuti appositamente ben distinti, si esaltano a vicenda: risotto ai fiori di zucca, due versioni di lingua di vitello speziata, cialde di parmigiano e pistacchi ed emulsione all'acciuga. Che ve pare?
 

 
Se vi piace la ricetta, qui potete votarmi e leggere il procedimento! ^_^
 
RISOTTO AI FIORI DI ZUCCA E LINGUA SPEZIATA
 
 
Alla prossima con una golosa confettura d'uva ;)

Valentina


domenica 14 settembre 2014

Arrivederci estate

Altra giornata di sole e ultima ricetta estiva. La voglia di accendere il forno e di preparare pietanze calde, dalle pazienti cotture che assieme al corpo scaldano anche l'anima, è sempre più presente. D'altro canto all'inizio dell'autunno manca appena una settimana e perciò, arrivederci estate ...

PISELLI AGLI AROMI


Ingredienti per due persone

300 g piselli fini surgelati
1/2 scalogno
olio extra vergine di oliva
1 piccolo peperoncino
1 cm di zenzero fresco
aromi vari (io menta valdostana, maggiorana, timo limone)

Come si preparano

In una padella con fondo spesso, scaldate un cucchiaio di olio, aggiungete il peperoncino e fate appassire lo scalogno tagliato fine. Eliminate il peperoncino, unite lo zenzero tritato e i piselli ancora surgelati, mescolate e lasciate cuocere (occorreranno circa 15 minuti, se serve versate acqua).
A cottura ultimata, spegnete la fiamma, unite gli aromi, mescolate. Servite con un giro d'olio extra vergine a crudo.


Con questa ricetta partecipo al contest indetto dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Colesterolo cattivo? No grazie!





martedì 9 settembre 2014

Tonno: tartare n°1 e 2

Approfitto della giornata di sole per pubblicare due ricette di carattere decisamente estivo: due tartare di tonno delicatissime e nel contempo intriganti. Abbinamenti inconsueti ma perfettamente calzanti alla preparazione che per antonomasia è sinonimo di freschezza. Se vi piacciono, qui ne trovate un'altra versione, la tartare n°3.

Le dosi degli ingredienti purtroppo non le ricordo, seguite il vostro istinto e fate come vi sembra più opportuno. Solo un appunto: attenzione a non esagerare con aromi e spezie, il tonno è molto delicato e potreste rischiare di compromettere il suo naturale sapore.

TONNO: TARTARE n°1
Tartare di tonno, pomodorini, limone e semi girasole con emulsione al basilico e fiori di malva 




Ingredienti

tonno (per 2 persone sono sufficienti circa 150 g; accertatevi che si possa consumare crudo, qualche indicazione in più la trovate qui)
pomodorini di Pachino
zeste di limone non trattato
semi di girarole non salati
basilico fresco
olio extra vergine di oliva
sale del Murray River (sale australiano di color albicocca, il sapore è molto delicato)
fiori di malva


Come si prepara

Iniziate con l'emulsione al basilico: lavate le foglie e immergetele per un minuto in acqua e ghiaccio, dopodiché tamponatele, trasferitele nel bicchiere del mixer e frullatele con olio fino ad ottenere un emulsione omogenea.

Tagliate a cubetti il tonno e i pomodorini e grattugiate la buccia del limone (ne servirà circa mezzo cucchiaino). In una terrina mescolate i 3 ingredienti appena preparati con dei semi di girasole, olio e un pizzico di sale. Lasciate marinare per mezz'ora in frigo.

Nappate il piatto di servizio con un cucchiaio di emulsione al basilico e adagiateci la tartare; decorate con qualche fiore di malva e servite dopo 5 minuti così da portare il tonno a giusta temperatura e poter godere appieno dei sapori.


TONNO: TARTARE n°2
Tartare di tonno, menta e pepe di Sichuan, con capperi ed emulsione al wasabi




Ingredienti

tonno da consumare crudo
rucola
qualche foglia di menta fresca
pepe di Sichuan
capperi sotto sale
pasta di wasabi
olio extra vergine di oliva
sale
1 carota viola (se volete decorare come nella foto)


Come si prepara

Emulsionate mezzo cucchiaino di pasta wasabi con olio. Spezzettate la rucola e conditela con olio e sale.

Tagliate il tonno a piccoli cubetti, trasferitelo in una terrina ed unite alcune foglie di menta (leggermente tritate), qualche grano di pepe di Sichuan appena pestato, olio e un pizzico di sale. Mescolate bene gli ingredienti e lasciate riposare per mezz'ora in frigo.

Per impiattare aiutatevi con un coppa-pasta: sul fondo disponete uno strato di rucola, successivamente riempite lo stampo con la tartare e pressate. Sul piatto lasciate cadere qualche goccia di emulsione al wasabi e qualche cappero sciacquato dal sale. Estraete il coppa-pasta e servite dopo 5 minuti.



 

giovedì 4 settembre 2014

Dall'India: spezzatino speziato con ceci

Amo sfogliare vecchie riviste o libri di cucina e osservare come anche l'arte culinaria si trasformi nel corso degli anni a seconda delle tendenze. 

A volte però succede che tra pagine di ammiccanti gratin di patate, sontuosi timballi di riso e varie versioni di soffici torte alle mele, anche in una rivista di quindici anni ago, capita di imbattersi in una ricetta tanto attuale quanto curiosa. Probabilmente quelli erano gli anni dei primi approcci verso la cucina etnica, gli anni in cui il diverso ed il lontano più che spaventare, incuriosiva e soprattutto faceva figo. E così iniziarono a spopolare ristoranti giapponesi, indiani, persiani e chi più ne ha più ne metta; ristoranti indicatori dello status sociale e perciò frequentati perché quando ancora non esisteva la moda del all you can eat, questi erano "posti per pochi" ... per quelli che viaggiavano, per quelli culturalmente aperti, per quelli coi soldi.

Poi come sempre capita, il surplus dell'offerta fa abbassare i prezzi e finalmente anche quelli della classe meno abbiente possono avvicinarsi a piatti speziati, frutti esotici, sushi e hashi. E se ogni causa ha il suo effetto ed ogni effetto ha una propria causa che lo determina, ecco che prontamente, i fighi di quindici anni fa che devono tenere alta la loro immagine, decidono di convertirsi al vegetarianismo se non addirittura al veganismo, diventano ecologicamente responsabili e acquistano bio. 
 
Mangiare vegetariano, vegano e bio è più oneroso ma fa bene ed è più sano, giusto? Se trovate qualcuno contrario a questa affermazione, fatemelo sapere. Che fa bene e che sia più sano ce lo declamano tutti i giorni i media, ovvero la bocca del mercato e dell'economia delle multinazionali che puntano a far crescere i propri business con strategie di marketing coinvolgenti tutti i settori, dall'agricoltura ai servizi, fregandosene però dei veri valori morali ed etici che sono le fondamenta di queste culture gastonomiche.
 
Ma cosa succederà tra qualche anno quando anche le mode e l'economia legate al bio e all'etico scemeranno? Forse torneremo ad apprezzare la cucina povera, con conseguente nascita di ristoranti "tradizionali" che propongono i piatti "di una volta" e magari cominceremo a coltivarci gli ortaggi, in giardino o in terrazzo, senza pesticidi e con tanto amore ... quasi bio! ;) 
 
La storia ce lo insegna: il mondo è dominato dal potere e tutto gira attorno all'economia. Probabilmente se capissimo che la terra gira invece solo attorno al sole e che senza sole non c'è vita, vivremmo davvero felici ... e ciascuno sarà libero di mangiare ciò che vuole senza lasciarsi condizionare dal trend del momento.
 
Tuttavia se la cultura gastronomica non fosse così varia, bizzarra e contaminata, quasi certarmente non mi piacerebbe. Buon appetito! ;)

DALL'INDIA: SPEZZATINO SPEZIATO CON CECI


Ingredienti per due persone

400 g ceci lessati (vanno bene anche quelli in scatola)
400 g spalla o coscia di agnello disossata
1 cipolla dorata
2 pomodori ramati
1 cm di zenzero fresco
1 piccolo peperoncino rosso
30 g burro (o ghee se volete essere puristi)
1/2 cucchiaino di paprica
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di garam masala (miscela di spezie indiana)
sale

Come si prepara

Tritate la cipolla; scottate, togliete la pelle dai pomodori e tagliateli a spicchi. Tritate lo zenzero e il peperncino. Preparate la carne di agnello privandola delle parti grasse e tagliandola a pezzi di circa 2 cm.
In una pentola fate fondere il burro e fateci insaporise l'agnello per 5 minuti a fuoco dolce. Aggiungete la cipolla e cuocete, mescolando spesso, per 3-4 minuti. Unite ora lo zucchero, qualche pizzico di sale e le spezie (ad esclusione del garam masala), mescolate e lasciate insaporire per 10 minuti a fiamma bassa.
Unite ora i pomodori e qualche cucchiaio di acqua calda, coprite e proseguite la cottura per 30 minuti controllando di tanto in tanto che il liquido non sia completamente evaporato, in questo caso aggiungete acqua.
Scolate e sciacquate i ceci e versateli sullo spezzatino, mescolate e cuocete per altri 10 minuti.

Servite subito con una spolverata di garam masala. Accompagnate con del pane indiano (come ad esempio il naan, qui trovate una versione col lievito madre)





martedì 2 settembre 2014

Settembre

Settembre, il mese dell'autunno, dei colori ruggine, un po' vintage e un po' nostalgici;
il mese delle foglie e dell'uva, delle marmellate e delle torte di mele.
Settembre, il mese del mio compleanno, dei nuovi inizi e dei buoni propositi;
il mese degli ultimi esami dell'anno.

"E' facile e non serve che ci stai dietro: tagli i pezzi, li metti in pentola e aggiungi acqua. Lasci sobbollire il tempo che serve e nel frattempo tu puoi studiare. E' una zuppa."

ZUPPA DI CAROTE E SARDE 


Ingredienti per due persone


6 carote
2 patate
1 cm di zenzero fresco
sale
olio extra vergine di oliva
qualche filo di erba cipollina
1 scatoletta di sardine sott'olio o al naturale

Come si prepara

Pulite, pelate e tagliate a pezzi le carote e le patate. Trasferite le verdure e lo zenzero (pelato e tagliato in due) in una pentola, unite un pizzico di sale e coprite di acqua, Lasciate sobbollire per circa 20/25 minuti (le verdure dovranno essere tenere ma non passate). Togliete dal fuoco, frullate con il mixer ad immersione. Riportate la pentola sulla fiamma, mescolate e se la zuppa vi sembra troppo densa aggiungete acqua. Servite su fondine, con una sardina spezzettata sulla superficie, un filo d'olio e una spolverata di erba cipollina tritata.

E così la sera ho potuto studiare e mangiare comunque qualcosa di buono e di caldo, qualcosa di sereno.

Gastronomy and food production: esame superato.

giovedì 21 agosto 2014

Tonno: tartare n° 3

Tartare n° 3 perché preceduta da altre due versioni che però non ho mai avuto tempo di pubblicare, sob! Prometto che lo farò presto. ;)

Chi mi conosce sa che amo il crudo: gamberi rossi, scampetti, seppie e chi più ne ha più ne metta. Un filo di olio, una leggera macinata di pepe ed ecco che queste prelibatezze si trasformano in umidi e morbidi bocconi che in bocca effondono l'affascinante sapore del mare.

Acquistare il pesce da consumare crudo, per noi che ci dilettiamo in cucina e non abbiamo un abbattitore d'avanguardia ma ci accontentiamo di un rudimentale freezer, non è cosa facile. Prima di acquistare il pesce accertatevi sempre che si possa mangiare crudo (di solito è quello che viene abbattuto appena pescato, ancora sulla nave), in alternativa se vi garantiscono che è freschissimo, potete metterlo in congelatore per almeno 24 ore a - 20° C.

Ma passiamo alla ricetta, per la versione n° 3 ho scelto pepe di Sichuan, capperi sotto sale, menta valdostana e ribes; se avete tutto seguitemi! ;)

TONNO: TARTARE n°3



Ingredienti per due persone

150 g tonno (da consumare crudo)
4 capperi sotto sale
alcune foglie di menta valdostana (è molto delicata, in alternativa prendete quella classica)
8/10 grani di pepe di Sichuan
2 rametti di ribes
5 foglie di cicoria
olio extra vergine di oliva
2 olive nere
sale

Come si prepara

Sciacquate i capperi dal sale e tritateli, spezzettate la menta e schiacciate leggermente il pepe di Sichuan.
Tagliate il tonno a cubetti di circa 4/5 mm, trasferitelo in una terrina, unite capperi, menta, pepe, due cucchiaio di olio e mescolate. Lasciate riposare in frigo fino al momento di servire.

Tagliate a metà, per il verso della lunghezza le foglie di cicoria, disponetele una sopra l'altra e tagliatele a listarelle sottili. Tritate due delle olive. In un contenitore mescolate la cicoria, con le olive, un filo d'olio e un pizzico di sale.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Utilizzando un coppapasta, disponete sul fondo una base di cicoria per poi continuare con la tartare fino a riempire lo stampo. Pressate con un cucchiaio e sfilate il coppapasta. Decorate la tartare con un rametto di ribes ed una fogliolina di menta.

Con questa ricetta, partecipo al contest di Sonia, Ricette veloci senza cottura



lunedì 18 agosto 2014

Voglia di Natale

 E se vi scrivessi che sono tornata da Parigi con il desiderio di respirare un po' di atmosfera natalizia?

So bene che a metà agosto queste idee possono sembrare dissennate ma probabilmente il clima un po' più freddo della Francia settentrionale, la necessità di coprirsi di più e la voglia di coccolarsi con una bevanda calda e un fragrante croissant, ha portato la mia mente al Natale.

Così stamattina senza curiosare tra gli ultimi libri acquistati nelle polverose librerie parigine, mi sono inventata questa sorta di pain d'épice. E' ovvio che non avendo seguito alcuna ricetta questa non è la versione originale ma il sapore e il profumo vi si avvicina parecchio ed è, tra l'altro, velocissima!

PAIN D’ÉPICES (my style)


Ingredienti

Per il melange di spezie:
1/2 cucchiaino di anice stellato macinato
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano macinati
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere

Per l'impasto:
1 uovo
1 vasetto di yogurt naturale (da adesso usate il vasetto come misurino)
1 vasetto di zucchero semolato
1 vasetto di zucchero grosso caramellato (acquistato da Peter's Tea House, in alternativa potete usare dello zucchero grezzo di canna)
3 vasetti di farina 00
3/4 di vasetto di olio di mais
1/2 bustina di lievito per dolci
qualche mandorla

Come si prepara

Preriscaldate il forno a 180°, modalità ventilato.

In una terrina sbattete per un minuto l'uovo con i due tipi di zucchero. Aggiungete lo yogurt, l'olio, la farina, le spezie e il lievito e amalgamate tutto con lo sbattitore elettrico fino a quando vedrete il composto diventare gonfio ed omogeneo.

Imburrate uno stampo da plum-cake e versate l'impasto. Decorate la superficie con qualche mandorla e infornate per circa 35 minuti.


Vi lascio con una foto della prima chiusa del Canal Saint Martin, sì ... esattamente quella da dove Amélie Poulain faceva rimbalzare i sassolini. Poesia. <3






lunedì 11 agosto 2014

Favoloso come il mondo di Amélie

Poco tempo e quindi pochi preamboli ma non potevo lasciarvi senza condividere questa ricetta.

POLLO CON PORRO CARAMELLATO E UVA


Ingredienti per due persone

4 cosce di pollo con ossa e pelle
15 acini di uva vittoria 
4 bacche di cardamomo
6 chiodi di garofano
1 stecca di cannella
2 cm di zenzero fresco
10 foglie di porro, solo la parte verde
2 cucchiaini di zucchero
erba cipollina
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero macinato


Come si prepara

Porro caramellato.
Pulite le foglie del porro e affettatele sottilmente. In una pentola (con fondo spesso) scaldate un cucchiaio di olio e rosolate il porro con lo zucchero. Lasciate appassire per circa 10 minuti facendo attenzione a non bruciare. Trasferite il porro in contenitore e lasciate intiepidire.

Pollo.
Nel mortaio pestate la stecca di cannella, i semi delle bacche di cardamomo e i chiodi di garofano. Tritate finemente lo zenzero, l'erba cipollina e tagliate a metà gli acini d'uva.
Mettete le cosce di pollo in un terrina, conditele con 2 cucchiai di olio, sale e pepe. Unite cannella, cardamomo, chiodi di garofano e metà dello zenzero, mescolate e "massaggiate" il pollo con le mani affinché il calore sprigioni il profumo delle spezie. 
Rosolate ora le cosce nella stessa pentola che avete usato per il porro, sono sufficienti 3 minuti per lato. Portate la fiamma al minimo, aggiungete l'uva, e versate 2 cm di acqua, coprite la pentola con un coperchio e lasciate cuocere per 20 minuti, se necessario durante la cottura aggiungete acqua. 

Ultimazione e decorazione del piatto.
Trasferite le cosce di pollo su un piatto da portata, disponete a lato il porro caramellato, spolverate tutto con trito di zenzero ed erba cipollina e servito.


Ispirato al pollo con cipolle caramellate di Yotam Ottolenghi, questo è un piatto che porta lontano, che fa volare con la mente e attraversare luoghi colmi di storia, di contrasti e di magia. Un piatto che profuma di favole.

Adesso vi lascio, domani finalmente parto anch'io, vado a vedere da dove amava far rimbalzare i sassolini Amélie <3