giovedì 8 novembre 2012

Zuppa di Broccolo Fiolaro di Creazzo e Don Carlo gratin


Vi ricordate quando ho scritto del mio interesse per i prodotti particolari e poco conosciuti? Ecco, nella zuppa che descrivo oggi, ne troviamo ben due, il Broccolo Fiolaro di Creazzo e il formaggio pugliese Don Carlo.

Il Broccolo Fiolaro nasce nelle terre vicentine, la sua zona d'origine è Creazzo. Visivamente somiglia alle cime di rapa e come tutte le varietà di cavoli e di broccoli della famiglia delle Crocifere, possiede proprietà anticancerogene (in questo mio articolo trovate altre importanti proprietà della categoria). Il suo gusto è molto delicato, oserei dire quasi dolce ... ben lontano dal classico sapore dei broccoli che spesso non è gradito ai bambini.
Nel sito ufficiale ho scoperto che la Pro Loco di Creazzo organizza ogni gennaio, la sagra dedicata, dove è possibile gustare i piatti tipici preparati con questa varietà di broccolo; se siete curiosi consiglio di darci un'occhiata, troverete molte altre informazioni e nozioni storiche.


Un altro prodotto che trovo "intrigante", è il Don Carlo, un formaggio pugliese, esattamente di Crispiano (TA), prodotto dall'Azienda Agricola F.lli Cassese. Ho avuto modo di scoprirlo grazie a "Salumi in Villa", l'evento che promuove i salumi, stavolta però quelli veri, quelli buoni, sani e artigianali, che con degustazioni guidate e laboratori con i produttori coinvolge direttamente il consumatore.

Avete ragione se pensate che è un po' strano scoprire un formaggio ad una manifestazione prettamente studiata per mettere in risalto le qualità di prosciutti, porchette e salami ma come ogni evento enogastronomico, non sono mancati i prodotti correlati, quali vini, oli e appunto, formaggi.


La ricetta del Don Carlo è stata tramandata di generazione in generazione e prevede esclusivamente l'uso di latte prodotto nella Masseria del Duca, uno splendido rustico circondato da circa 400 ettari di collina comprendente pascoli e boschi. Quando sabato ho assaggiato questo formaggio ho apprezzato subito il suo gusto particolare, un gusto un po'acidulo ed un po' piccante che poi ho scoperto essere dovuto dalla presenza del caglio di capretto. La forma non è molto grande, la sua consistenza è  dura e friabile e per questo si presta anche ad essere grattugiato mentre la crosta, affinata con solo olio extra vergine di oliva autoprodotto, è edibile. A breve sarà attivo il sito dell'azienda www.inmasseria .it.

Tengo a sottolineare che non sto facendo pubblicità all'azienda produttrice, semplicemente mi piace spendere due righe quando rimango piacevolmente colpita da un prodotto che esprime la passione dei piccoli produttori spesso calpestati dalla grande distribuzione.

Ma torniamo alla ricetta, l'abbinamento di questi due prodotti tanto diversi quanto particolari è nato dall'idea di creare una zuppa salutare e allo stesso tempo gustosa, una zuppa con consistenze e profumi diversi, una zuppa da assaporare lentamente cucchiaio dopo cucchiaio magari inzuppandoci dentro qualche fetta di pane abbrustolita.

ZUPPA DI BROCCOLO FIOLARO E DON CARLO GRATIN


Ingredienti per due persone

1/2 Broccolo Fiolaro di Creazzo
1/2 cipolla dorata
3 rametti di timo
2 foglie di alloro
600 ml brodo vegetale
2 cucchiaini di pasta di acciuga
20 g Don Carlo

Come si prepara

Zuppa.
In un pentola dorare la cipolla tritata con un cucchiaio d'olio; nel frattempo mondare il Broccolo Fiolaro spezzettando le foglie ed eliminando le parti dure. Alla cipolla unire le foglioline di timo e l'alloro intero, lasciarle insaporire per qualche minuto ed aggiungere il broccolo. Cuocere a fiamma bassa per almeno 15 minuti, mescolando di tanto in tanto: le foglie e i gambi dovranno diventare teneri. A questo punto mescolare anche la pasta di acciuga. Cuocere per altri 5 minuti e versare il brodo bollente.
Frullare tutto con il mixer ad immersione e dividere la zuppa in due cocotte adatte alla cottura in forno.

Ultimazione e decorazione.
Impostare il forno in modalità grill e portarlo alla massima temperatura. Grattuggiare il Don Carlo e spargerlo sulla superficie della zuppa, infornare le cocotte fino a doratura della superficie.

Servire con qualche crostino di pane.

Ho scoperto solo ora che è in corso un bellissimo contest che mette in gioco conoscenza e creatività, questo post capita a fagiuolo e partecipo con piacere al contest di Paola, Cucinando Curiosando