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mercoledì 20 luglio 2016

Tartare di tonno, pomodorini secchi e olive taggiasche su crema di zucchine al limone e pistacchi

Sicuramente avete sentito parlare di dieta mediterranea, la dieta per antonomasia che nel 2010 è addirittura entrata a far parte del patrimonio immateriale dell'umanità.

Attenzione però, la dieta mediterranea non è quella ricca e condita che il benessere economico ci ha portato a consumare negli ultimi decenni ma è quella dei nostri nonni: semplice e pulita, ricca di verdura, frutta, cereali, legumi e pesce.

Uno stile di vita sano e sereno associato a un regime alimentare tipico della dieta mediterranea, con un consumo limitato di grassi, carne, sale e zucchero aiuta a prevenire l'insorgere di malattie cardiovascolari. 

Scritto ciò, cosa ne dite di seguire le mie ricette ideate per il contest Dieta Mediterranea? Sì, grazie! indetto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II con l’Associazione Italiana Food Blogger (AIFB).

Vi garantisco ricette invitanti e tanta salute. :)

TARTARE DI TONNO, POMODORINI SECCHI, OLIVE TAGGIASCHE
su crema di zucchine al limone e pistacchi

In questa ricetta ho scelto aromi come come il timo, l'origano e la scorza di limone per compensare - a testa alta - l'assenza del sale esaltando la naturale sapidità del tonno. 
I pomodorini secchi e le olive taggiasche invece completano il sapore e la base di crema di zucchine con granella di pistacchio rende tutto più armonioso e piacevole alla vista e al palato.


Ingredienti per due persone

Per la tartare di tonno:
200 g tonno fresco, abbattuto e da consumare crudo
3 pomodorini secchi
8 olive taggiasche denocciolate
1/2 limone non trattato, buccia e succo
3 rametti di timo fresco
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Per la crema di zucchine:
3 zucchine, solo la parte verde
1 spicchio di aglio
pepe nero
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
acqua fredda

Per guarnire:
pistacchi
origano fresco
scorza di limone grattugiata
olive taggiasche


Come si prepara

Iniziate con la crema di zucchine.
Portate a bollore dell'acqua in un pentolino.
Con un pelapatate separate la parte verde dalle zucchine e sbollentate per un minuto. Estraete le zucchine e raffreddatele immediatamente in acqua ghiacciata per mantenere il colore vivace del verde.
Preparate un soffritto con un cucchiaio di olio e l'aglio schiacciato che poi eliminerete. Unite le zucchine e insaporitele per 2 minuti.
Riducete ora le zucchine in crema con il frullatore ad immersione unendo 3 cucchiai di olio e acqua a filo quanta necessaria. Dovete ottenere una crema liscia e uniforme.

Preparate la tartare.
Tagliate a piccoli cubetti il tonno, i pomodorini secchi e le olive e trasferite tutto in una terrina.
Grattugiate la scorza del limone e spremete il succo che filtrerete. Unite al tonno la scorza e 2 cucchiai di succo di limone, aggiungete anche le foglioline di timo e i due cucchiai di olio.
Mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.

Presentazione del piatto.

Versate sul piatto due cucchiai di crema di zucchine. Al centro, aiutandovi con un coppapasta, adagiate la tartare di tonno, decorate con qualche fogliolina di origano fresco, scorza di limone grattugiata, qualche oliva e dei pistacchi spezzettati.


Con questa ricetta partecipo al contest Dieta Mediterranea? Sì, grazie!


giovedì 30 giugno 2016

Jerk Chicken di Gordon Ramsay


Mia sorella non cucina però ha aveva un bellissimo libro di Gordon Ramsay. Dovevo solo dargli una sfogliata ma quel libro sta nella mia libreria ormai da parecchi anni :)

Di ricette interessanti ce ne sono molte e sono pure abbastanza semplici da realizzare come appunto il Jerk Chicken. Ne avete mai sentito parlare?

Con il termine jerk si indica un metodo tipicamente giamaicano che prevede prima la marinatura di carne o pesce con spezie varie per poi procedere con la cottura alla griglia o arrosto. 

Di ricette on-line ce ne sono parecchie e sicuramente quella di G. Ramsay non è la versione tradizionale però vi consiglio di provarla perché ne uscirà un piatto da leccarsi le dita! ;)

JERK CHICKEN
di Gordon Ramsay


Ingredienti per quattro persone

1,2 kg circa di pollo a pezzi e con la pelle
2 cucchiai di salsa Worcestershire, io salsa di soia
4-5 rametti di timo
olio extra vergine di oliva

Per la marinata:
2 peperoncini Scotch Bonnet, io 2 peperoncini Jalapeño
2 spicchi di aglio
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere, io li ho spezzettati
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiaini di pepe della Giamaica in polvere
7-8 rametti di timo
pepe nero macinato al momento
1 filo olio extra vergine di oliva


Come si prepara

Preparate il pollo per la marinatura
incidendo la pelle praticando qualche taglio diagonale.

Preparate la marinata:
eliminate i semi dai peperoncini e tritateli, sbucciate e schiacciate l'aglio, staccate le foglioline dai rametti di timo e mescolate tutto ai restanti ingredienti.

Massaggiate molto bene il pollo
con la marinata. Non abbiate fretta, questo passaggio è fondamentale per far assorbire i sapori. Lasciate riposare per almeno quattro ore in frigo.

Scaldate qualche cucchiaio di olio in una grande padella 
che possa andare anche in forno e rosolate il pollo per dieci minuti aggiungendo dopo i primi 5 minuti la salsa di soia.

Trasferite la padella, coperta con della carta alluminio, in forno preriscaldato a 200°C
per circa 20-25 minuti.

Servite guarnendo la superficie con dei rametti di timo
e accompagnate con del riso bollito o insalata di cavolo.


mercoledì 13 aprile 2016

Cavolfiore al forno con noci mirtilli e sedano


Da una ricetta di Ottolenghi leggermente adattata agli ingredienti che avevo in casa,
un piatto profumato e giustamente speziato.


Un contorno di semplice realizzazione e abbinabile con facilità a secondi di carne e di pesce, fritti o cotti alla griglia.

CAVOLFIORE AL FORNO CON NOCI MIRTILLI E SEDANO


Ingredienti per 2 - 4 persone

600 g cavolfiore
2 gambi di sedano
3 noci
2 cucchiai di mirtilli rossi essiccati
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1/3 cucchiaino di cannella 
1/3 cucchiaino peperoncino in polvere
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
2 cucchiaini di miele
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero


Come si prepara

Pulite il cavolfiore
dividendo le cimette ed eliminando le parti del gambo più dure. Disponete le cimette su una pirofila e conditele con 3 cucchiai di olio, 2 pizzichi di sale e 1 di pepe. Mescolate.

Cuocete in forno 
già caldo a 200°C in modalità ventilata per 30 minuti. Lasciate intiepidire. 

Nel frattempo preparate gli altri ingredienti:
lavate e affettare il sedano e spezzettate le noci. Unite questi ingredienti al cavolfiore, aggiungete i mirtilli e il prezzemolo e mescolate. Unite ora la cannella, il peperoncino, l'aceto, il miele e 2 cucchiai di olio. Rimestate per insaporire uniformemente il cavolfiore e servite. 







lunedì 11 aprile 2016

Frollini al kamut e cacao con burro di arachidi


Croccanti e golosissimi, 
non troppo dolci, 
con uno stuzzicante retrogusto salato.

Provateli, sono i miei frollini fatti con farina di kamut e cacao,
uniti a due a due con una crema di arachidi.

FROLLINI AL KAMUT E CACAO CON BURRO DI ARACHIDI


Ingredienti per circa 16 frollini

Per la frolla:
200 g farina di grano khorasan (kamut)
100 g farina 00
35 g cacao amaro
100 g zucchero semolato
1/2 cucchiaino di bicarbonato
100 ml olio di mais
2 uova (piccole)

Per farcire:
burro di arachidi


Come si preparano

Preparate la pasta frolla
disponendo sulla spianatoia le due farine a fontana, aggiungete il cacao, lo zucchero e il bicarbonato.
Al centro versate le uova e l'olio e cominciate a impastare portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo.
Avvolgete la pasta con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.

Stendete la pasta
mantenendo uno spessore di 1/2 centimetro e ritagliate i biscotti con uno stampino.


Cuocete i biscotti
in forno preriscaldato a 180°C per 12 minuti.
Una volta cotti, lasciateli raffreddare in forno socchiuso.

Farcite i biscotti
con il burro di arachidi accoppiandoli a due a due.


mercoledì 10 febbraio 2016

Maiale in salsa hinleh

Giappone, Cina, Libano, Ungheria, Spagna, Turchia, India, ecc.
sono tanti i libri di cucina etnica che riempiono la mia libreria.

Tanti quasi consumati, altri meno, altri invece ancora nuovi.

Come "Spezie da tutto il mondo" di Manisha Gambhir Harkins, un viaggio nei sapori di ogni angolo della terra, 
dalle Americhe all'Asia sud orientale,
dall'Europa all'Africa.
Un libro bellissimo, completo e ricco di informazioni per conoscere la cultura dei diversi paesi attraverso le spezie.

Nella ricetta si utilizza la salsa hinleh, un curry di origine birmana che contrariamente alle salse più conosciute del sud-est asiatico non prevede l'utilizzo del latte di cocco.

Semplice da preparare e profumatissima, provatela!

MAIALE IN SALSA HINLEH


Ingredienti per due persone

2 cucchiai di olio di arachidi
450 g costolette di maiale disossate e tagliate a pezzi
300 g brodo di manzo

Per la salsa hinleh:
2 peperoncini rossi privati dei semi
2 spicchi di aglio sbucciati e tagliati a metà
1/4 di cipolla rossa affettata
3 cm zenzero pulito
1/4 di cucchiaino curcuma in polvere
1 cm di galanga pulita (se non la trovate aumentate le dosi dello zenzero)
3 acciughe sott'olio
1/4 cucchiaino pasta di gamberetti
2 cucchiai di acqua

Per ultimare:
coriandolo fresco (io prezzemolo riccio)
peperoncino rosso


Come si prepara

Salsa hinleh.
Mettete nel mixer tutti gli ingredienti per la salsa e tritate fino a ottenere una sorta di crema.

Cottura del maiale.
In una casseruola scaldate due cucchiai di olio e fatevi rosolare la salsa per 2 minuti. Unite il maiale, mescolate e rosolate per ulteriori 2 minuti. Versate il brodo, abbassate la fiamma e cuocete per circa 30 minuti senza coperchio così da ridurre il brodo.

Ultimazione del piatto.
Cospargete la carne con il coriandolo tritato e un po' di peperoncino.
Servite con del riso bollito.

mercoledì 20 gennaio 2016

Insalata di totano e ceci

Una regola c'è sempre. 
Se non sapete qual è il tempo di cottura dei grandi molluschi come polipi e totani non temete perché se in amore le regole non esistono, per qualsiasi altra cosa ci sono. Anche per cucinare un perfetto totano bollito.
Non credete a chi vi dice che per evitare di ottenere un risultato gommoso o si cucina pochissimo o moltissimo. A prescindere dal peso, i grandi molluschi vanno bolliti 30 minuti e poi lasciati raffreddare nell'acqua di cottura per almeno 2 ore. Provare per credere! ;)

Svelato il segreto passiamo alla ricetta ...

INSALATA DI TOTANO E CECI



Ingredienti per due persone

Per la cottura del totano
600 g tentacoli di totano
3 chiodi di garofano
10 grani di pepe nero
1/2 limone non trattato
sale
1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

Per l'insalata di ceci
cavolo viola
240 g ceci precotti in scatola
cannella in polvere
succo di mezzo limone
prezzemolo
mandorle
sale
pepe nero
2 cucchiaini di senape
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Totano
Sciacquate sotto l'acqua corrente il totano e se non vi piace la pelle eliminatela prendendola per un lembo e tirando delicatamente (io la tengo sempre).
In una grande pentola portate a bollore dell'acqua con tutti gli ingredienti indicati nella ricetta, tranne il totano. Quando l'acqua bolle immergete i tentacoli e cuocete per 30 minuti. Spegnete la fiamma e lasciate riposare per almeno 2 ore.

Insalata di ceci
Affettate finemente il cavolo viola.
In contenitore mescolate la senape con un cucchiaio di acqua e uno di olio.

In una pentola scaldate un cucchiaio di olio e versate i ceci sciacquati. Insaporite con qualche pizzico di cannella, sale, pepe e cuocete per un minuto; aggiungete il succo di limone e il prezzemolo tritato, mescolate e spegnete la fiamma.

Ultimazione e composizione del piatto

Condite il cavolo con l'emulsione di senape e disponetelo sui piatti.
Sgocciolate i tentacoli di totano dall'acqua e tagliateli a tocchetti. Mescolate ora i ceci con il totano e adagiate l'insalata sopra il cavolo. Ultimate con qualche mandorla e un po' d'olio. Servite.

venerdì 15 gennaio 2016

Biscottini al rum

"Sono cresciuta col profumo di biscotti" 
Lessi questa frase di Alda Merini due anni fa e la feci mia. 

Io forse sono cresciuta più col profumo di altri cibi ma il significato è quello. 
Quanto ci rimangono impressi i profumi dell'infanzia? Quelli buoni che sanno di casa e di amore ma anche quelli cattivi ... ricordo che d'inverno tornando da scuola a piedi sentivo spesso odore di fuliggine, non mi piaceva e lo associavo a quello del caffelatte che quand'ero piccola proprio non riuscivo a mandare giù. Ricordo come fosse ora quei giorni, il tempo era grigio e umido, ricordo quell'odore pungente e quel senso di irrequietezza che sentivo addosso, un senso di fastidio, di bagnato e di sporco. Poi arrivavo a casa e finalmente potevo togliere lo zaino, il giubbotto e le scarpe per salire di corsa le scale ed entrare in cucina, nella cucina magica di mia madre, quella con il fuoco sempre acceso dove il sottofondo, dopo quello della TV accesa, era delle pentole che borbottavano raccontando dei loro sughi. La cucina di mia madre, come quella di mia nonna, un posto caldo e sicuro, il posto dove ogni bambino si immagina di trovare la mamma, almeno la mia è sempre lì, sempre intenta a cucinare e a sfornare cose buone. 

Ed è proprio in cucina che spero che mio figlio immagini sempre di trovarmi, in cucina a preparare qualcosa di buono e a sfornare biscotti che profumano d'amore capace di cacciare gli odori cattivi della giornata ...

BISCOTTINI AL RUM


Ingredienti per circa 50 biscotti

2 uova
130 g zucchero a velo
200 ml olio di mais
400 g farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
4 cucchiai di rum 

Come si preparano

Sbattete le uova con lo zucchero fino a montarle leggermente, versare l'olio, la farina e il lievito setacciati, il sale e il rum e impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. 
Con l'impasto formate una specie di cilindro, avvolgetelo nella pellicola per alimenti e trasferitelo in frigo per almeno 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo tagliate il cilindro di pasta a fette dello spessore di 3-4 mm. Disponete i biscotti sulla leccarda e cuocete in forno statico a 175°C fino a leggera doratura. 
Prima di spostare i biscotti attendete che siano freddi.

venerdì 8 gennaio 2016

Salsicce, pomodori e borlotti al forno ... un piatto invernale

Mai mi sognerei di provare un piatto simile nella bella stagione, per cui ogni tanto ben vengano nebbia, vento e freddo ... e ok, non è un piatto che bene si inserisce tra le ricette del mio blog ma se la ricetta me la propone Jamie in uno dei suoi numeri so che il gusto e la bontà del risultato danno un calcio al senso di colpa per l'eccesso di calorie ;)

La ricetta originale prevede l'utilizzo del chorizo (una salsiccia spagnola speziata con paprica) io invece mi sono limitata a cambiar regione e ho utilizzato delle salsicce toscane. Come immaginavo, anche stavolta Jamie mi ha sorpresa: un piatto buono, caldo e completo, dal sapore bilanciato, di quelli che quando entri in cucina ti fanno capire che sei a casa. Un piatto che riempie la pancia e che sa renderti felice con un semplice pezzo di pane intriso del suo sugo.

SALSICCE, POMODORI E BORLOTTI AL FORNO


Ingredienti per due persone 

4 salsicce toscane o altro tipo
500 g pomodori piccadilly
400 g fagioli borlotti in scatola
4 rametti di rosmarino
4 rametti di timo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
sale 
pepe bianco

Come si prepara

Disponete le salsicce e i pomodori tagliati a metà in una pirofila.
Scolate e sciacquate i fagioli e uniteli alle salsicce. Insaporite con olio, aceto, sale, pepe e mescolate. Aggiungete ora i rametti di timo e rosmarino e cuocete in forno statico a 180°C per un'ora. 
A metà cottura girate le salsicce.

Servite caldo con pane tostato per raccogliere il sugo. 

domenica 16 agosto 2015

Voglia di etnico?

Allora vi porto in Vietnam! ;)

Non è vero che la cucina orientale è difficile da preparare, la difficoltà sta forse nel reperire i giusti ingredienti, ma ci sono piatti, come questo, che possiamo realizzare con prodotti più nostrani senza alterare troppo il sapore originale.


VIETNAMESE BEEF WITH GREEN BEAN STIR FRY
Manzo alla vietnamita con fagiolini saltati


Ingredienti per due persone 

2 bistecche di manzo spesse 1/2 cm
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di vino di riso, sostituibile con dello Cherry
2 cucchiaini di amido di mais

1 cucchiaio di olio di arachidi
1 spicchio d'aglio
200 g di fagiolini già bolliti ma tenuti al dente
acqua, q.b.
1 cucchiaio e 1/2 di salsa di pesce, sostituibile con della colatura di alici
pepe nero


Ricetta tratta dal blog Appetite for China

Come si prepara

Preparate un'emulsione mescolando l'amido con 1/2 cucchiaio di salsa di soia e il vino di riso. Tagliate a pezzetti la carne, trasferitela in un contenitore di vetro o plastica, aggiungete la miscela appena preparata, mescolate e lasciate marinare per 10 minuti.

Scaldate il wok - o padella ampia - a fuoco vivace, versate l'olio e muovete la padella per cercare di rivestire completamente il fondo. Unite ora il manzo e lasciate cuocere per un minuto senza rimestare, dopodiché fate saltare per la carne per circa 2 minuti o fino a quando questa sarà cotta. Trasferite su un piatto a parte.

Nello stesso wok fate rosolare l'aglio tritato per 30 secondi, unite i fagiolini e fateli saltare per 1 minuto. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua, coprite e lasciate insaporire per circa 2-3 minuti.

Riportate la carne nel wok, versate la salsa di pesce, il rimanente 1/2 cucchiaio di salsa di soia e il pepe nero. Mescolate bene e servite ben caldo.




giovedì 18 giugno 2015

Colorare

Amavo impastare per creare nuovi colori, mischiare cose diverse per realizzare nuove sfumature. Tanti tipi di verde perché gli alberi non erano tutti uguali, tante tonalità di rosa perché non c'era in verità, rosa uguale.

Amavo farlo con il pongo, ora lo faccio con i cibi.

INSALATA DI PASTA NERA CON PISELLI, PINOLI E CILIEGIE


Non è nera per il nero di seppia e nemmeno perché ho usato dei coloranti.
E' diventata nera in cottura, vi basterà aver cotto in precedenza del riso venere e aver tenuto l'acqua di scolo ... ;)

Ingredienti per due persone

120 g pasta corta integrale, io penne
acqua di cottura riso venere
50 g piselli in barattolo
pinoli
ciliegie
timo
olio extra vergine di oliva
sale


Come si prepara

Portate a ebollizione l'acqua di cottura con cui in precedenza avete cotto il riso venere e cuocete la pasta al dente.

Nel frattempo fate saltare per 2 minuti i piselli con un cucchiaio di olio e un pizzico di sale. Lavate e tagliate a pezzi le ciliegie e tostate brevemente in pinoli.

Scolate la pasta e passatela velocemente sotto l'acqua fredda. Trasferitela su una terrina, unite due cucchiai d'olio e lasciatela raffreddare completamente. A questo aggiungete i piselli, le ciliegie, i pinoli e qualche fogliolina di timo. Mescolate e se serve, regolate il sapore con il sale (io non l'ho usato). Potete servire l'insalata di pasta come primo piatto o in alternativa in piccole porzioni per un invitante aperitivo.

Con questa ricetta partecipo per la categoria "Ricette Vegetariane" al contest di  contest di Kucina di Kiara e ER Creazioni



giovedì 11 giugno 2015

Vietato dire NON CE LA FACCIO

"Vietato dire NON CE LA FACCIO"

L'articolo sostiene che questa frase ha il potere di impedire alle persone di realizzare ciò che vuole. E io un po' ci credo. Non so bene come funziona ma credo che il principio sia quello della famosa legge dell'attrazione: vuoi una cosa? Desiderala intensamente, impegnati e riempiti di pensieri positivi.

Funziona? Io sono convinta di sì!

RISO VENERE CON VERDURINE E ALBICOCCA

Ingredienti per due persone


100 g riso venere
150 g sedano, solo la costa
1 carota grande o 2 piccole
5 albicocche secche
prezzemolo riccio
succo e buccia di 1/2 limone non trattato
olio extra vergine di oliva
1 albicocca fresca

sale nero dell'Himalaya (Kala Namak)
olio extra vergine di oliva
ristretto di aceto balsamico


Come si prepara
Lavate il riso sotto l'acqua corrente per 10 minuti, dopo di che cuocetelo in acqua bollente salata.

Mondate e lavate le coste di sedano e la carota, tagliate tutto a piccoli cubetti. Tagliuzzate anche le albicocche e tritate il prezzemolo tenendo due cimette da parte e unite alle verdure. Condite il composto con il succo del limone, la buccia grattugiata e 2-3 cucchiai di olio (non serve salare).

Scolate il riso - tenete da parte l'acqua di cottura ... la utilizzeremo per la prossima ricetta ;) - sciacquatelo brevemente sotto l'acqua fredda e lasciatelo riposare in un largo contenitore (meglio se di legno) per circa 15 minuti.

Trascorso questo mescolate le verdurine col riso, impiattate e decorate con qualche spicchio di albicocca fresca e del prezzemolo. 
Subito prima di servire, non sopra ma attorno, decorate con qualche goccia di olio e di aceto balsamico e spolverate con un pizzico di sale nero dell'Himalaya, non abbondate perché il suo gusto è molto solfureo e non a tutti piace; qui trovate qualche informazione in più.



Con questa ricetta partecipo al contest di Golosometro.it


venerdì 29 maggio 2015

Il profumo dei fiori delle vigne

"Le vigne sono in fiore" dice da lontano con il volto fiero di chi sa che è anche un po' merito suo.
Gli sorrido, non sapevo che le vigne fiorissero.
Mi avvicino, i suoi occhi rigati dal tempo sono brillanti come quelli di un bambino e capisco che sta aspettando un mio cenno per parlare delle sue amate vigne: in che senso le vigne sono i fiore? Intendi che stanno per fare i grappoli?
"No, non senti questo profumo? Sono i fiori delle vigne ..."
"Davvero? Non sento il profumo."
"Vieni, devi avvicinarti. E' un profumo molto delicato, se non lo conosci non lo senti. Il profumo degli altri fiori lo coprono."
 
Afferra con delicatezza uno dei tanti verdi grappoli e lo avvicina. Intervallati da piccolissimi acini mi fa vedere che ci sono una miriade di minuscoli fiorellini bianchi. "Annusa" mi dice compiacente.
"Papà, è vero, è un profumo buonissimo! Non sapevo dei fiori delle vigne, grazie."
 
Mi sorride orgoglioso, e ha ragione, a 34 anni mi ha fatto scoprire il profumo dei fiori delle vigne. Quante cose non so papà.
 
Non pensavo di riuscire ancora a scoprire nuovi profumi così vicini e familiari, profumi semplici e puliti. Profumi che sanno di casa.
 
POLLO IN UMIDO
 
 
Ingredienti per 2 persone

4 pezzi di pollo a piacere (io 2 cosce e 2 sovracosce)
200 ml di salsa di pomodoro
1/2 cipolla dorata
2 pomodori ramati
basilico
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Tagliate la cipolla a fettine sottili e appassitela in una casseruola con un cucchiaio di olio bollente.
Versate la passata di pomodoro, insaporite con qualche pizzico di sale, rimestate e lasciate cuocere per 10 minuti.
Tagliate ciascun pomodoro in quattro spicchi. Lavate e asciugate il pollo e unitelo con la pelle rivolta verso il basso alla salsa di pomodoro. Aggiungete i pomodori e qualche foglia di basilico e coprite. Cuocete per 20 minuti a fiamma dolce.
Trascorso questo tempo girate i pezzi di pollo, salate, pepate e aggiungete ancora qualche foglia di basilico. Se serve versate acqua e cuocete per altri 15/20 minuti.

Servite con crostini di pane e un'insalata.

sabato 25 aprile 2015

Seppie al forno con zucchine e uvetta


Non amo pulire il pesce, non mi è mai piaciuto; al massimo mi limito a pulire i gamberoni e gli scampi, tutto il resto me lo faccio preparare in pescheria.

Da amante della cucina però non posso continuare ad ignorare certe cose ... è un po' come se sapessi cucinare la pasta ma non avessi la benché minima idea di come farla. Insomma, una pseudo-cuoca zoppa.

E poi imparare mi piace, in fondo posso anche imparare a pulire il pesce, no?

E così è successo che in pescheria ho chiesto delle seppie da pulire. :)

SEPPIE AL FORNO CON ZUCCHINE E UVETTA


Ingredienti per due persone

Per le seppie:
8 seppie medie, pulite o da pulire a seconda del tempo a disposizione - io per pulirne 8 ho impiegato un'ora ... ma per me era la prima volta ;)
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
2 rametti di rosmarino
olive nere

Per le zucchine:
3 zucchine
1 spicchio d'aglio
uvetta sultanina
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
prezzemolo

Come si preparano

Pulizia delle seppie.
Se come me scegliete di acquistare delle seppie da pulire, seguite questi semplici passaggi ... serve un po' di pazienza ma non è difficile.
Prima di cominciare munitevi di guanti in lattice e di un forbicina affilata.

  • con la forbice tagliate il dorso della sacca ed estraete l'osso (non potete sbagliarvi, è l'unico osso presente)
  • separate ora la sacca dalla testa e con un dito eliminate le viscere, tra queste troverete anche la vescichetta con l'inchiostro, se vi interessa tenerla fate attenzione a non romperla (la riconoscete dal colore quasi perlaceo).
  • dalla testa con la forbicina eliminate gli occhi - posti lateralmente - e il becco
  • per ultimo eliminate la pelle grigiastra che riveste la sacca, non è un operazione difficile: vi basterà alzarla leggermente e staccarla con delicatezza
Seppie.
Per la ricetta vi serviranno solo le sacche, nulla vi vieta di cucinare anche le teste ma se volete fare delle deliziose polpettine di seppia, tenetele in frigo - se sono fresche durano 2 giorni - e corservatele per la prossima ricetta! ;)

Sciacquate bene le sacche delle seppie sotto l'acqua corrente e tamponatele con carta da cucina.
Sporcate una pirofila con un giro d'olio extra vergine di oliva e adagiatevi sopra le seppie.
Insaporite con sale, pepe e rosmarino. Guarnite con qualche oliva nera e coprite la pirofila con carta alluminio.
Infornate a 180° C per 20 minuti (il forno deve essere già caldo).

Zucchine.
Lavate e tagliate le zucchine a rondelle.
In una padella fate rosolare lo spicchio d'aglio con un cucchiaio d'olio. Eliminate l'aglio e aggiungete le zucchine, fatele saltare a fiamma viva per due minuti; unite una mezza manciata di uvetta e insaporite con sale e pepe. Abbassate la fiamma e portate a cottura. Ultimate con una spolverata di prezzemolo tritato.

Preparazione del piatto.
Servite le seppie su piatto da portata con un filo d'olio a crudo e accompagnate con le zucchine.


Buon 25 aprile!

giovedì 23 aprile 2015

Vellutata di carciofi


A dir la verità non avevo molta voglia di farne una vellutata ma dei carciofi non so mai che cosa farne, mi rubano le idee.

Sono semplicemente buoni così.



Hanno quel gusto leggermente amarognolo che mi piace tanto, non serve nemmeno abbinarci il vino perché l'acqua bevuta subito dopo è buonissima. Avete mai provato?

I carciofi quindi li faccio bolliti e li mango così, tout court, o li trasformo in vellutata. Mai nulla di diverso.

VELLUTATA DI CARCIOFI



Ingredienti per due persone

2 fondi di carciofi
2 carciofi interi ripuliti dalle parti più dure
1/2 cipolla dorata
1 patata media
brodo vegetale
prezzemolo
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Tagliate a cubetti i fondi di carciofo, separate il gambo dai carciofi interi e tagliatelo a rondelle, la testa invece tagliatela a spicchi.
Tritate la cipolla e fatela rosolare su un pentola capiente con un cucchiaio d'olio. Unite i carciofi e fate stufare per 5 minuti.
Pelate e tagliate a cubetti la patata e aggiuntela ai carciofi.
Insaporite con qualche pizzico di sale e mescolate.
Coprite le verdure con il brodo e continuate la cottura a fuoco lento, vi occorreranno circa 20 minuti.

A cottura ultimata lasciate intiepidire per qualche minuto, mettete da parte 6 spicchi di carciofo per decorare il piatto e frullate il resto.

Servite con i carciofi messi da parte, un spolverata di prezzemolo, un pizzico di pepe e un giro d'olio.





lunedì 20 aprile 2015

Raccogliere. Bruscandoli

In assoluto la trovo l'attività più rilassante. Sì, ancor più rilassante che cucinare.

Adoro raccogliere le erbe spontanee nei prati e gli ortaggi dall'orto; amo mettere insieme i frutti della terra.
 
Raccogliere, un'attività banale ma di grande cultura. I nostri nonni sapevano raccogliere. Loro conoscevano le più svariate erbe spontanee, le riconoscevano in un batter d'occhio, sapevano cos'era commestibile e cosa no, imparavano qual'era il periodo migliore per gustarle.
 
E poi ancora centinaia di ricette diverse per cucinarle, tramandate da madre a figlie.
 
Un sapere prezioso.
 
Cultura e tradizione in una parola. Ecco perché mi piace raccogliere.
 
RISO SELVAGGIO E BRUSCANDOLI
 
 
Ingredienti per due persone
 
120 g di riso misto tra lungo e selvaggio
1/4 di cipolla dorata
1 mazzetto di bruscandoli, cliccate qui per maggiori info
sale
pepe
olio extra vergine di oliva
1 piccolo peperoncino rosso
 
Come si prepara
 
Mondate e lavate accuratamente i bruscandoli.
Tritate la cipolla e fatela imbiondire in padella con un cucchiaio di olio e il peperoncino spezzettato.
Tritate finemente anche i bruscandoli - avendo cura di tenere da parte qualche cimetta per la guarnizione - e versateli sulla cipolla. Mescolate e cuocete per 5 minuti.
Insaporite con sale e pepe, aggiungete qualche cucchiaio d'acqua e continuate la cottura fino a quando i bruscandoli saranno teneri e avranno un buon sapore.
 
Nel frattempo cuocete il riso a vapore versando il riso in una pentola e coprendolo a filo con acqua. Chiudete la pentola con un coperchio e cuocete a fiamma bassissima fino a esaurimento del liquido; se il riso dovesse risultare troppo al dente versate ancora qualche cucchiaio di acqua e portate a cottura. Fate intiepidire.
 
Unite i bruscandoli al riso, aggiungete un cucchiaio di olio e mescolate.

Impiattate con l'aiuto di coppa-pasta, guarnite con le cimette di bruscandoli intere e servite.
 
Se volete ottenere un piatto unico potete completare il piatto con dell'insaltata, qualche pomodorino e della mozzarella.
 
 
 
 
 
 
 
 

mercoledì 15 aprile 2015

Castellane ai fiori di tarassaco

Colorano i prati di giallo, se ne possono mangiare le foglie, i capperi e si possono mangiare i fiori.

Dopo il risotto, vi propongo una pasta.

CASTELLANE AI FIORI DI TARASSACO


Ingredienti per 2 persone

180 g di pasta tipo castellane, gnocchetti sardi o orecchiette
1/4 di cipolla dorata
fiori di tarassaco (staccati alla base del fiore, io per 2 persone ne ho raccolti una terrina piena)
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
timo fresco, qualche rametto

Come si prepara

Lavate delicatamente i fiori di tarassaco lasciandoli a bagno per 10 minuti in acqua e bicarbonato, scolateli e ripetete l'operazione con acqua.

Tritate finemente la cipolla e fatela rosolare in un cucchiaio d'olio.

Aggiungete i fiori di tarassaco e mescolate. Lasciate cuocere 5 minuti, salate e pepate e continuate la cottura. I fiori dovranno diventare morbidi, vi occorreranno non meno di 15 minuti.

Versate la pasta cruda direttamente sui fiori e coprite con acqua, lasciate cuocere aggiungendo dell'acqua quando serve. A cottura quasi ultimata aggiustate il sapore con qualche pizzico di sale e di pepe.

Impiattate e servite con poco olio e qualche fogliolina di timo fresco.
 


sabato 21 febbraio 2015

Chocolate Bundt Cake

Non servono né burro né uova per questa deliziosa torta, così leggera che la parola peccare non passa proprio per la testa.

La ricetta è tratta dal bellissimo blog di Anna [Anna on the clouds], in pochi e semplici passaggi otterrete una profumatissima Bundt Cake al cioccolato, provatela!

CHOCOLATE BUNDT CAKE


Ingredienti 

200 g farina 00
30 g fecola di patate
70 g cacao amaro
130 g zucchero semolato
16 g lievito per dolci
1 pizzico di sale
100 g olio di riso 
230 ml acqua 
1/2 tazzina di caffè

zucchero a velo per guarnire

Come si prepara

Imburrate e infarinate uno stampo per ciambella o plumcake.

In una terrina setacciate la farina con la fecola e il cacao, unite lo zucchero, il lievito e il pizzico di sale e mescolate.
In un altro contenitore unite il caffè all'olio, versate metà della miscela di farina e metà della quantità d'acqua e amalgamate gli ingredienti con una frusta a mano. Unite la seconda metà di farina e acqua e mescolate fino ad ottenere un composto liscio. 

Versate l'impasto nello stampo e cuocete in forno per circa 35-40 minuti a 180°C.

Lasciate intiepidire la torta, sformate e prima di servire spolverate la superficie con zucchero a velo. 



mercoledì 4 febbraio 2015

Una zuppa invernale che sa di primavera

Oggi l'erba è più verde e il cielo è terso e azzurro come non mai. L'aria profuma di primavera e sulle piante qualche germoglio fa già capolino. Tra le aiuole di primule e pansé, i primissimi boccioli di rosa.

Era una giornata di inizio febbraio, nella mia cucina una zuppa invernale che sa di primavera ...

ZUPPA DI VERDURE INVERNALI E POLLO
con pepe di Sichuan e fiori di Malva

















Ingredienti per due persone

400 g di verdure invernali miste (spinaci, verza, bieta, cicoria)
2 patate medie
1 petto di pollo bollito in acqua salata
1 pizzico di sale integrale delle Alpi (o altro sale grosso integrale)
6 grani di pepe di Sichuan
fiori di malva essiccati
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Mondate e lavate accuratamente le verdure. Pelate le patate e tagliatele a tocchi di circa 2 cm. In una pentola capiente cuocete le verdure e le patate con due bicchieri d'acqua; spegnete la fiamma solo quando le patate saranno morbide. Passate le verdure con il mixer ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.

Sfilacciate il pollo e mescolatelo alla zuppa.

Pestate al mortaio il pepe di Sichuan con il sale integrale.

Versate la zuppa su fondine individuali e prima di portare in tavola insaporite la zuppa con un filo d'olio, un pizzico di miscela appena pestata; decorate con qualche fiore di malva.



sabato 31 gennaio 2015

Tanta salute.Triglie e broccolo fiolaro di Creazzo

Facile da pensare, veloce da preparare, buono da mangiare.

TRIGLIE E BROCCOLO FIOLARO DI CREAZZO


Ingredienti per 2 persone

6-8 triglie pulite
1 grande broccolo fiolaro di Creazzo (o 2 piccoli)
1 rametto di rosmarino
4 foglie di salvia
sale
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Private il broccolo della parte più dura del torsolo ed eliminate le foglie più brutte, tagliatelo in 4 pezzi e lavatelo. In un padella antiaderente scaldate 1 cucchiaio di olio e cuocete il broccolo rigirandolo di tanto in tanto facendo attenzione a non seccarlo troppo (aggiungete acqua quando serve).

Nel frattempo sciacquate le triglie e scaldate una padella di ghisa senza aggiungere grassi. Quando sarà ben calda spolverate la superficie con un trito grossolano di rosmarino e salvia e adagiatevi sopra le triglie. Lasciate passare 3-4 minuti e rivoltate per farle cuocere da entrambi i lati. Per cuocerle completamente non impiegherete più di 8-10 minuti.

A questo punto anche il broccolo dovrebbe essere pronto. Servite triglie e broccolo condendo solo quest'ultimo con un pizzico di sale e poco olio, le triglie saranno già saporitissime così come sono.



martedì 9 dicembre 2014

Cappellacci alla zucca e ricordi d'antan

Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si doveva fare la pasta.
Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici.

La cucina d'autunno odorava di zucca, di patate americane, di castagne e di uova sbattute. Le uova non mi sono mai piaciute e il rumore della forchetta che le sbatteva mi ricordava lo sbattutino che mia madre spesso preparava. Stavolta le uova servivano per fare la pasta. Ero serena.

Gli sbuffi bianchi di farina sui loro visi segnati dal tempo mi facevano sorridere, non ero la sola a sporcarmi. Vedere i loro gesti, osservare come le mani traducevano sapientemente la loro esperienza mi affascinava e pensavo che anch'io volevo fare la pasta. Impastarla, stenderla, tagliarla e farcirla di buono. Il problema sarebbe stato ripiegarla.

Le loro dita si muovevano veloci e non riuscivo a capirne il segreto, anch'io volevo farli i tortellini ma potevo darmi tempo: probabilmente era una cosa che si imparava da grandi.

CAPPELLACCI ALLA ZUCCA CON MANDARINO E SALVIA


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:150 g farina di kamut (io, di Molino Grassi)
50 g semola di grano duro (io, Kronos di Molino Grassi)
2 uova grandi

Per il ripieno:
400 g zucca violina
4 amaretti
2 cucchiai di pangrattato
3 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
qualche goccia di tabasco
1 mandarino non trattato
olio extra vergine di oliva
sale

Per il condimento:
3 noci di burro
salvia
semi di zucca
Parmigiano Reggiano grattugiato


Come si preparano

Pasta.
Versate sulla spianatoia le due farine miscelate, formate un incavo al centro e versate le uova leggermente sbattute. Impastate portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Ripieno.
Togliete la scorza dalla zucca, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti. Scaldate due cucchiaii di olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungete i chiodi di garofano e lasciate insaporire l'olio per 1 minuto. Cuocete la zucca fino a farla diventare tenera, aggiungendo acqua quando serve. Eliminate i chiodi di garofano e trasferite la zucca in una terrina.
Schiacciate la zucca con una forchetta o riducetela in purea con il passa-verdura. Unite lo zenzero, i semi di finocchio tostati e leggermete pestati, il tabasco e metà della buccia grattugiata del mandarino. Aggiungete gli amaretti frantumati, il pangrattato e qualche pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

Cappellacci.
Stendete la pasta il più sottile possibile e tagliatela a quadri con lato di circa 8 cm. Mettete al centro di ciascun riquadro un cucchiaino di ripieno; ripiegate la pasta su sé stessa per formare un triangolo e premete bene i bordi. Sovrapponete le due punte laterali, portandole verso la base per dare la classica forma dei cappellacci.
Lessate i cappellacci pochi per volta in acqua bollente salata per qualche minuto.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Fate fondere il burro in una padella con fondo spesso e fate rosolare la salvia, i semi di zucca e la scorza di mandarino rimanente per un minuto.
Scolate i cappellacci e versateli nel condimento, aggiungete un po' di Parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spadellate per un minuto. Servite.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi "Impastando s'impara"