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mercoledì 7 dicembre 2016

Il proposito buono

Si avvicina il nuovo anno e fioccano i buoni propositi.
Il più buono è di sicuro quello di rimettermi ai fornelli, almeno una volta alla settimana, senza fretta, gustandomi in ogni senso il momento cucina come facevo fino a prima dell'arrivo di Gioele.
Mi dico sempre che è solo questione di organizzazione, che sia davvero così?


QUATTRO QUARTI ALLA VANIGLIA

La torta Quattro Quarti si chiama così proprio per la caratteristica di avere i quattro ingredienti principali con la stessa quantità. Così semplice da fare che non ammette scusanti di tempo o di difficile reperibilità degli ingredienti e quindi, buon lavoro :)


Ingredienti

250 g burro morbido
250 g zucchero semolato
4 uova
250 g farina 00
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

zucchero a velo per guarnire


Come si prepara

Per una buona riuscita della torta, prima di cominciare, accertatevi che tutti gli ingredienti siano alla stessa temperatura, quindi mettete tutti gli ingredienti nella stessa stanza almeno 2 ore prima.

Preriscaldate il forno a 160°C, modalità ventilato.
Con la frusta elettrica sbattete per almeno 8 minuti il burro con lo zucchero. Unite poi un uovo alla volta facendo attenzione di non aggiungere il successivo prima che l'altro non si sia completamente assorbito. Versate l'estratto di vaniglia e la farina setacciata con cura. Mescolate per amalgamare tutti gli ingredienti.
Versate l'impasto nello stampo e infornate per circa 50, 55 minuti. Verificate la cottura con uno stecchino che dovrà uscire perfettamente asciutto.

Lasciate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.



mercoledì 26 ottobre 2016

Pan Brioche senza impasto

Non sono mai stata per le ricette dai tempi lunghi, quando cucino mi piace vedere subito il risultato. Per questo motivo di lievitati in questo blog ce ne sono ben pochi, per non scrivere poi dei lievitati con la pasta madre ... c'ho provato ma no, quella non fa per me. 
Quando ho visto però il pan brioche senza impasto di Martina me ne sono innamorata. Sarà che quelle due paroline insieme (senza e impasto) mi hanno fatto rizzare le antenne, ma ho deciso di provarlo anche se il tempo di lievitazione richiesto è lunghissimo.

Per la ricetta ho seguito scrupolosamente quella di Martina, anche se io ho usato il lievito di birra fresco anziché quello secco. Inoltre, prima della cottura, il mio pan brioche ha lievitato per quasi quattro giorni. Il risultato? Spettacolare! Dovete assolutamente provarlo: poco lavoro e massima resa! 

PAN BRIOCHE
senza impasto




Ingredienti per uno stampo da plumcake 30x10

Per l'impasto: 
250 g farina Manitoba
100 g burro fuso freddo
75 g acqua 
2 uova a temperatura ambiente
60 g miele chiaro
20 g zucchero semolato
1/2 limone non trattato, solo la buccia grattugiata
1/2 arancia non trattato, solo la buccia grattugiata
1 fialetta di aroma alla vaniglia
2 g sale
11 g lievito di birra fresco

Per ultimare: 
1 uovo
1 noce di burro
mandorle a lamelle
zuccherini



Come si prepara

In un bicchiere sciogliete il lievito nell'acqua con un cucchiaino di zucchero preso dal totale e lasciate agire per 10 minuti. 

In una terrina mescolate poi le uova, il burro, il miele, lo zucchero, le bucce del limone e dell'arancia, l'aroma alla vaniglia e il sale. Versate la miscela di acqua e lievito e amalgamate tutto nuovamente. Aggiungete la farina e mescolate con una forchetta fino a ottenere un impasto liscio.

Sigillate la terrina con pellicola per alimenti e lasciate lievitare per 2 ore a temperatura ambiente. Trasferite poi l'impasto nel ripiano più freddo del frigo e lasciatelo riposare da 24 ore a 5 giorni (il mio è rimasto a riposo per 4 giorni).

Trascorso il tempo di lievitazione dividete l'impasto in quattro parti. Infarinate per bene il piano di lavoro e iniziate a fare le pieghe di tipo II su ciascun pezzo di impasto (se come me non siete esperti di pieghe, date un'occhiata al video tutorial che trovate qui).

Procedete poi con le pieghe di tipo I (anche per queste vi rimando al video).

Posizionate i pezzetti di impasto uno dietro l'altro nello stampo e lasciate riposare nella cella del forno con a fianco un contenitore pieno di acqua bollente per creare vapore. Fate lievitare fino a quando l'impasto raggiungerà il bordo dello stampo. 

Fondete la noce di burro e lasciate intiepidire. Unite il burro all'uovo sbattuto e spennellate la superficie del pan brioche. Decorate con le lamelle di mandorle e gli zuccherini. 
Cuocete a 180° C per circa 25 minuti. 

Lasciate intiepidire e sformate.


martedì 3 maggio 2016

Torta tenerina

Eccomi qui, con una nuova ricetta spudoratamente copiata da un altro bellissimo blog. 

Tranquilli ... si tratta di un gioco di scambio ricette :)

Questa volta sono stata abbinata al blog di Giulia, Kappa in cucina e tra centinaia di bellissime ricette ho scelto di provare la torta tenerina. 

Una torta semplicissima da fare ma che più golosa non si può.
La crosticina esterna nasconde un morbido ripieno al cioccolato fondente
che in bocca si scioglie.

Una torta perfetta, 
che scalda il cuore, 
che consola come un abbraccio.

TORTA TENERINA


Ingredienti per uno stampo quadrato da 20 cm

200 g cioccolato fondente
110 g burro
2 uova
140 g zucchero
50 g fecola di patate


Come si prepara

Fate fondere il burro con il cioccolato
in un pentolino a fiamma bassissima, mescolando lentamente e lasciate intiepidire.

Dividete i tuorli dagli albumi
e mescolate i primi allo zucchero. Unite ora anche la fecola.
A parte montate gli albumi a neve.

Unite il cioccolato fuso al composto di uova e fecola
e mescolate fino a ottenere una miscela omogenea. Incorporate ora gli albumi con un cucchiaio di legno facendo attenzione a non smontarli troppo.

Rivestite uno stampo da dolci con carta da forno e versate l'impasto. 

Cuocete in forno
preriscaldato a 180°C per 25 minuti.

Lasciate intiepidire prima di servire.




venerdì 8 gennaio 2016

Salsicce, pomodori e borlotti al forno ... un piatto invernale

Mai mi sognerei di provare un piatto simile nella bella stagione, per cui ogni tanto ben vengano nebbia, vento e freddo ... e ok, non è un piatto che bene si inserisce tra le ricette del mio blog ma se la ricetta me la propone Jamie in uno dei suoi numeri so che il gusto e la bontà del risultato danno un calcio al senso di colpa per l'eccesso di calorie ;)

La ricetta originale prevede l'utilizzo del chorizo (una salsiccia spagnola speziata con paprica) io invece mi sono limitata a cambiar regione e ho utilizzato delle salsicce toscane. Come immaginavo, anche stavolta Jamie mi ha sorpresa: un piatto buono, caldo e completo, dal sapore bilanciato, di quelli che quando entri in cucina ti fanno capire che sei a casa. Un piatto che riempie la pancia e che sa renderti felice con un semplice pezzo di pane intriso del suo sugo.

SALSICCE, POMODORI E BORLOTTI AL FORNO


Ingredienti per due persone 

4 salsicce toscane o altro tipo
500 g pomodori piccadilly
400 g fagioli borlotti in scatola
4 rametti di rosmarino
4 rametti di timo
2 cucchiai di olio extravergine di oliva 
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
sale 
pepe bianco

Come si prepara

Disponete le salsicce e i pomodori tagliati a metà in una pirofila.
Scolate e sciacquate i fagioli e uniteli alle salsicce. Insaporite con olio, aceto, sale, pepe e mescolate. Aggiungete ora i rametti di timo e rosmarino e cuocete in forno statico a 180°C per un'ora. 
A metà cottura girate le salsicce.

Servite caldo con pane tostato per raccogliere il sugo. 

mercoledì 6 gennaio 2016

Ciambella al latte caldo

Lasciarlo cadere fumante sull'i mpasto che già odora di vaniglia è a dir poco affascinante;
il dolce profumo di zucchero in pochi istanti invade la cucina mentre l'impasto si gonfia di un ingrediente nuovo ... il latte.
Latte che nutre, che guarisce e che consola come una fetta di torta speciale ...

CIAMBELLA AL LATTE CALDO


Ingredienti

3 uova
165 g zucchero semolato
165 g farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 fialetta di aroma alla vaniglia
120 ml latte 
60 g burro

zucchero a velo 

Come si prepara

Montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare  bianche e ben gonfie. Setacciate la farina con il lievito e uniteli al composto di uova. Aggiungete ora il pizzico di sale e l'aroma alla vaniglia.
In un pentolino scaldate il latte e fatevi sciogliere il burro. A questo punto, continuando a mescolare, versate a filo il latte caldo sull'impasto.

Utilizzando uno stampo a ciambella, infornate la torta per 35 minuti a 180° C.

Lasciate raffreddare la torta, sformatela e spolverate la superficie con lo zucchero a velo.



domenica 18 ottobre 2015

I giorni che sanno di vendemmia

L'autunno è arrivato senza farsi desiderare, pronto a riempire i cuori di nostalgici ricordi estivi.
Puntuali sono arrivati anche i suoi colori più belli che riempiono gli occhi di fuoco e ruggine.


L'autunno che porta con sé il sapore dei frutti maturati al sole. 
L'autunno che arriva accompagnato dalla rugiada e dal chiacchierio della gente nei vigneti.
Mentre io, colma di un amore tutto nuovo, accompagnata dal pianto di un bimbo affamato, osservo il mutare della stagione che giorno dopo giorno mi insegna che la vita è un dono prezioso ...

CIAMBELLA ALL'UVA


Ingredienti

200 g farina 00
150 g fecola di patate 
130 g zucchero semolato 
200 ml latte
1 bustina di lievito 
80 g burro
3 uova
1 limone, la buccia grattugiata 
300 g uva nera già pulita 


Come si prepara

Intiepidire i 200 ml di latte e sciogliervi la bustina di lievito per dolci. Montare il burro con lo di zucchero e aggiungere i tuorli uno alla volta. Unire la farina, la fecola di patate, la buccia grattugiata di un limone e il latte con il lievito. 

Aggiungere i chicchi di uva.

Montare a neve gli albumi e incorporarli lentamente.
Imburrare e infarinare uno stampo per ciambelle e cuocere a 180° C per 45 minuti. 



mercoledì 16 settembre 2015

Come quelli originali. La ricetta dei muffin perfetti

I muffin americani o sono al cioccolato o sono ai mirtilli ma nessuno vieta di provare altre varianti.
In casa avevo delle pesche bianche appena colte dall'albero, profumatissime e vellutate: non potevo di certo sostituirle con dei mirtilli comprati al supermercato, giusto? ;)

Se seguite passo passo la semplicissima ricetta vi prometto la riuscita di muffin morbidissimi, con la giusta umidità e che si conserveranno per 2-3 giorni senza che il gusto e la consistenza ne risentano.

MUFFIN ALLE PESCHE


Ingredienti per circa 8-10 muffin

250 g farina 00
120 g zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato

250 ml latte
90 ml olio di mais
1 uovo
170 g di pesche tagliate a cubetti

zucchero a velo per guarnire

Come si preparano 

Due sono le fasi fondamentali per ottenere dei muffin con la M maiuscola:

  1. separare gli ingredienti secchi da quelli liquidi
  2. incorporare gli ingredienti secchi ai liquidi senza lavorarli troppo (una forchetta e 20 secondi saranno più che sufficienti)
Prendete due contenitori, in uno mescolate farina, zucchero, lievito, bicarbonato e nell'altro amalgamate velocemente il latte, l'olio e l'uovo con i pezzetti di pesca. 
Versate ora gli ingredienti secchi su quelli liquidi e mescolate con una forchetta senza troppa energia. Eventuali grumi vanno mantenuti.

Riempite con il composto i pirottini da muffin e infornate per circa 18 minuti a 200°C. Per vedere se sono cotti pungete l'impasto con uno stecchino di legno che dovrà uscire asciutto.

Una volta cotti, aprite il forno e lasciateli intiepidire.
Prima di servirli, spolverateli con zucchero a velo.




venerdì 14 agosto 2015

I bambini di una volta

I bambini di oggi forse non lo sanno ma non molti anni fa si usava giocare con i tappi, con le biglie e con i bruchi, Sì, con i bruchi veri. Si giocava insieme ai cugini e ai vicini di casa; ci si incontrava senza orari prestabiliti. Si correva, si rideva e a volte si bisticciava. 
Ci si trovava all'aperto, nei campi e nei cortili, rigorosamente dopo aver svolto i compiti di scuola.
D'estate si stava fuori anche dopo cena, fino a quando il crepuscolo riusciva a regalarci un po' della sua luce magica.
Rientravamo quando le lucciole uscivano, sporchi, con le ginocchia sbucciate e con le gambe piene di punture di zanzara.
Rientravamo sapendo che il giorno dopo ci saremo ritrovati.

Buon ferragosto


TORTA DI FARRO E PRUGNE


Ricetta tratta dal blog Pane Burro e Alici, io ho semplicemente ridotto la dose di zucchero e cambiato il tipo di frutta.

Ingredienti per uno stampo quadrato di 22 cm

80 g zucchero di canna 
70 g burro morbido
2 uova
1 cucchiaino scarso di cannella
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
175 g farina integrale di farro
prugne

zucchero a velo 


Come si prepara

Nella ciotola della planetaria lavorate il burro con lo zucchero fino a quando i due ingredienti sono completamente amalgamati tra loro. Aggiungete un uovo per volta e incorporateli al composto.
Unite ora la cannella, il lievito, il sale a la farina e azionate la planetaria utilizzando la frusta (in alternativa mescolate gli ingredienti con la frusta a mano).
Quando il composto sarà ben gonfio e omogeneo potete trasferirlo nella tortiera rivestita con carta da forno o imburrata e infarinata.

Lavate e tagliate le prugne a metà, eliminate il nocciolo e distribuitele sull'impasto.

Infornate per circa 30 minuti a 180° C.

Lasciate raffreddare la torta e spolverate la superficie con zucchero a velo.



venerdì 3 luglio 2015

Buono come un sugo

Come dev'essere un sugo per la pasta? Ve lo siete mai chiesti?
Io sì, spesso, per un motivo che adesso vi spiego.

Mi piace la pasta ma solo se fatta con la P maiuscola; fino a pochi anni fa però non la mangiavo: la pasta al pomodoro proposta alla mensa dell'asilo mi ha traumatizzata, ne ricordo ancora l'odore. Poi sono cresciuta, da scuola tornavo tardi e spesso il pranzo pronto era pasta (al pomodoro) da scaldare velocemente, magari al microonde. Immaginate ...

Appena ho potuto quindi ho messo il bandius a quello che invece è per molti un piatto di tutto rispetto, il piatto simbolo della gastronomia italiana. Buono, genuino ed economico.
Io invece cucinavo pasta esclusivamente in occasione di qualche cena con amici e solo perché "si deve".

Fortunatamente la passione per la cucina ti fa provare anche cose che non ti piacciono e dato che impastare è sempre stato il mio anti-stress per eccellenza, piano piano, partendo da ravioli e tortelli, sono arrivata a fare tagliatelle, lasagne, chifferi, ecc. Buona, ma questo non bastava. Forse più che la pasta, il mio ostacolo era il sugo. L'odore e il corpo del sugo.

Come dev'essere un sugo? Ve lo siete mai chiesti?
Io sì.


Dev'essere semplice, non servono molti ingredienti per fare un buon sugo, anzi meno sono più buono è. Dev'essere corposo ma non troppo, deve abbracciare la pasta, non deve coprirla e non deve somigliare a una brodaglia, questo proprio no. Dev'essere profumato, un buon sugo deve invitare a mangiare, il suo profumo deve riuscire a far venire l'acquolina ma attenzione, no ai sughi troppo saporiti, gli intrugli di spezie, sale e aromi lasciamoli ai paesi che sanno come usarli. Last but not least, l'abbinamento, fondamentale è trovare per ogni tipo di pasta il giusto sugo. Non tutti i sughi sono uguali, non a caso ci sono tipi di pasta che dal loro sugo non si scostano e ogni altro abbinamento suona stonato. Sareste capaci di immaginare dei bigoli conditi con le cime di rapa?

Come dev'essere un sugo? Ve lo siete mai chiesti?
Io sì. Come un uomo con una donna ...


LINGUINE AL PESTO

Ingredienti per 4 persone

280 g linguine di buona qualità
50 g basilico fresco, preferibilmente quello genovese a foglia piccola
2 spicchi d'aglio, io ne ho usato 1
qualche grano di sale grosso
1 cucchiaio di pinoli
6 cucchiai di Parmigliano Reggiano o Grana Padano
2 cucchiai di pecorino sardo
1/2 bicchiere di olio extra vergine di oliva, meglio se ligure

Come si prepara

Premessa: per un buon pesto dovete munirvi di mortaio in marmo, pestello in legno e molta pazienza, se avete fretta potete comunque ricorrere all'utilizzo del mixer ma il sapore ne risentirà.

Lavate il basilico in acqua fredda e asciugatelo tamponando delicatamente con carta assorbente.
Nel mortaio schiacciate l'aglio con i grani di sale, unite poi i pinoli e lavorate fino a quando otterrete una pasta morbida e omogenea.
Aggiungete le foglie di basilico poche per volte e pestatele ruotando il pestello sul bordo del mortaio. Ora potete aggiungere i due formaggi, amalgamate e versate a filo l'olio. Il pesto è pronto, copritelo con pellicola fino al momento di usarlo per evitare che scurisca per via dell'ossidazione. 

Cuocete la pasta in acqua salata e scolatele al dente. In una padella, scaldate leggermente il pesto e fate saltare le linguine aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. 

Per curiosità e dettagli su pesto alla genovese, visitate questa pagina.

Buon appetito!



venerdì 29 maggio 2015

Il profumo dei fiori delle vigne

"Le vigne sono in fiore" dice da lontano con il volto fiero di chi sa che è anche un po' merito suo.
Gli sorrido, non sapevo che le vigne fiorissero.
Mi avvicino, i suoi occhi rigati dal tempo sono brillanti come quelli di un bambino e capisco che sta aspettando un mio cenno per parlare delle sue amate vigne: in che senso le vigne sono i fiore? Intendi che stanno per fare i grappoli?
"No, non senti questo profumo? Sono i fiori delle vigne ..."
"Davvero? Non sento il profumo."
"Vieni, devi avvicinarti. E' un profumo molto delicato, se non lo conosci non lo senti. Il profumo degli altri fiori lo coprono."
 
Afferra con delicatezza uno dei tanti verdi grappoli e lo avvicina. Intervallati da piccolissimi acini mi fa vedere che ci sono una miriade di minuscoli fiorellini bianchi. "Annusa" mi dice compiacente.
"Papà, è vero, è un profumo buonissimo! Non sapevo dei fiori delle vigne, grazie."
 
Mi sorride orgoglioso, e ha ragione, a 34 anni mi ha fatto scoprire il profumo dei fiori delle vigne. Quante cose non so papà.
 
Non pensavo di riuscire ancora a scoprire nuovi profumi così vicini e familiari, profumi semplici e puliti. Profumi che sanno di casa.
 
POLLO IN UMIDO
 
 
Ingredienti per 2 persone

4 pezzi di pollo a piacere (io 2 cosce e 2 sovracosce)
200 ml di salsa di pomodoro
1/2 cipolla dorata
2 pomodori ramati
basilico
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Tagliate la cipolla a fettine sottili e appassitela in una casseruola con un cucchiaio di olio bollente.
Versate la passata di pomodoro, insaporite con qualche pizzico di sale, rimestate e lasciate cuocere per 10 minuti.
Tagliate ciascun pomodoro in quattro spicchi. Lavate e asciugate il pollo e unitelo con la pelle rivolta verso il basso alla salsa di pomodoro. Aggiungete i pomodori e qualche foglia di basilico e coprite. Cuocete per 20 minuti a fiamma dolce.
Trascorso questo tempo girate i pezzi di pollo, salate, pepate e aggiungete ancora qualche foglia di basilico. Se serve versate acqua e cuocete per altri 15/20 minuti.

Servite con crostini di pane e un'insalata.

giovedì 23 aprile 2015

Vellutata di carciofi


A dir la verità non avevo molta voglia di farne una vellutata ma dei carciofi non so mai che cosa farne, mi rubano le idee.

Sono semplicemente buoni così.



Hanno quel gusto leggermente amarognolo che mi piace tanto, non serve nemmeno abbinarci il vino perché l'acqua bevuta subito dopo è buonissima. Avete mai provato?

I carciofi quindi li faccio bolliti e li mango così, tout court, o li trasformo in vellutata. Mai nulla di diverso.

VELLUTATA DI CARCIOFI



Ingredienti per due persone

2 fondi di carciofi
2 carciofi interi ripuliti dalle parti più dure
1/2 cipolla dorata
1 patata media
brodo vegetale
prezzemolo
sale
pepe
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Tagliate a cubetti i fondi di carciofo, separate il gambo dai carciofi interi e tagliatelo a rondelle, la testa invece tagliatela a spicchi.
Tritate la cipolla e fatela rosolare su un pentola capiente con un cucchiaio d'olio. Unite i carciofi e fate stufare per 5 minuti.
Pelate e tagliate a cubetti la patata e aggiuntela ai carciofi.
Insaporite con qualche pizzico di sale e mescolate.
Coprite le verdure con il brodo e continuate la cottura a fuoco lento, vi occorreranno circa 20 minuti.

A cottura ultimata lasciate intiepidire per qualche minuto, mettete da parte 6 spicchi di carciofo per decorare il piatto e frullate il resto.

Servite con i carciofi messi da parte, un spolverata di prezzemolo, un pizzico di pepe e un giro d'olio.





sabato 21 febbraio 2015

Chocolate Bundt Cake

Non servono né burro né uova per questa deliziosa torta, così leggera che la parola peccare non passa proprio per la testa.

La ricetta è tratta dal bellissimo blog di Anna [Anna on the clouds], in pochi e semplici passaggi otterrete una profumatissima Bundt Cake al cioccolato, provatela!

CHOCOLATE BUNDT CAKE


Ingredienti 

200 g farina 00
30 g fecola di patate
70 g cacao amaro
130 g zucchero semolato
16 g lievito per dolci
1 pizzico di sale
100 g olio di riso 
230 ml acqua 
1/2 tazzina di caffè

zucchero a velo per guarnire

Come si prepara

Imburrate e infarinate uno stampo per ciambella o plumcake.

In una terrina setacciate la farina con la fecola e il cacao, unite lo zucchero, il lievito e il pizzico di sale e mescolate.
In un altro contenitore unite il caffè all'olio, versate metà della miscela di farina e metà della quantità d'acqua e amalgamate gli ingredienti con una frusta a mano. Unite la seconda metà di farina e acqua e mescolate fino ad ottenere un composto liscio. 

Versate l'impasto nello stampo e cuocete in forno per circa 35-40 minuti a 180°C.

Lasciate intiepidire la torta, sformate e prima di servire spolverate la superficie con zucchero a velo. 



mercoledì 4 febbraio 2015

Una zuppa invernale che sa di primavera

Oggi l'erba è più verde e il cielo è terso e azzurro come non mai. L'aria profuma di primavera e sulle piante qualche germoglio fa già capolino. Tra le aiuole di primule e pansé, i primissimi boccioli di rosa.

Era una giornata di inizio febbraio, nella mia cucina una zuppa invernale che sa di primavera ...

ZUPPA DI VERDURE INVERNALI E POLLO
con pepe di Sichuan e fiori di Malva

















Ingredienti per due persone

400 g di verdure invernali miste (spinaci, verza, bieta, cicoria)
2 patate medie
1 petto di pollo bollito in acqua salata
1 pizzico di sale integrale delle Alpi (o altro sale grosso integrale)
6 grani di pepe di Sichuan
fiori di malva essiccati
olio extra vergine di oliva

Come si prepara

Mondate e lavate accuratamente le verdure. Pelate le patate e tagliatele a tocchi di circa 2 cm. In una pentola capiente cuocete le verdure e le patate con due bicchieri d'acqua; spegnete la fiamma solo quando le patate saranno morbide. Passate le verdure con il mixer ad immersione fino ad ottenere una crema omogenea.

Sfilacciate il pollo e mescolatelo alla zuppa.

Pestate al mortaio il pepe di Sichuan con il sale integrale.

Versate la zuppa su fondine individuali e prima di portare in tavola insaporite la zuppa con un filo d'olio, un pizzico di miscela appena pestata; decorate con qualche fiore di malva.



venerdì 2 gennaio 2015

Con il profumo dei pasticcini

Mia madre mi ha educata con il profumo di pasticcini. Alda Merini.

Li compravamo nella bottega vicino casa. Ordinatamente disposti in contenitori rettangolari, impilati l'uno sull'altro fino a un massimo di tre. Profumati di zucchero, candidi e belli, dalla consistenza che ricordava la sabbia. Così raffinati che non potevano essere biscotti da farsi a casa.

CANESTRELLI



Ingredienti per circa 40 biscotti

125 g farina 00
125 g fecola di patate
75 g zucchero a velo
150 g burro freddo
3 uova sode
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Come si preparano



In una terrina mescolate farina, fecola, zucchero, vanillina e sale; aggiungete il burro, i tuorli passati nel passaverdura e impastate fino a quando il burro si sarà completamente assorbito dalla farina. Avvolgete la pasta con la pellicola e lasciatela riposare in frigo per minimo un'ora. Stendete la pasta mantenendo lo spessore di 1 cm e ricavate i canestrelli dando la classica forma a fiore.
Cuoceteli a 180 °C per circa 12/15 minuti, non devono scurire. Lasciateli raffreddare e spolverateli di zucchero a velo.

martedì 9 dicembre 2014

Cappellacci alla zucca e ricordi d'antan

Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si doveva fare la pasta.
Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici.

La cucina d'autunno odorava di zucca, di patate americane, di castagne e di uova sbattute. Le uova non mi sono mai piaciute e il rumore della forchetta che le sbatteva mi ricordava lo sbattutino che mia madre spesso preparava. Stavolta le uova servivano per fare la pasta. Ero serena.

Gli sbuffi bianchi di farina sui loro visi segnati dal tempo mi facevano sorridere, non ero la sola a sporcarmi. Vedere i loro gesti, osservare come le mani traducevano sapientemente la loro esperienza mi affascinava e pensavo che anch'io volevo fare la pasta. Impastarla, stenderla, tagliarla e farcirla di buono. Il problema sarebbe stato ripiegarla.

Le loro dita si muovevano veloci e non riuscivo a capirne il segreto, anch'io volevo farli i tortellini ma potevo darmi tempo: probabilmente era una cosa che si imparava da grandi.

CAPPELLACCI ALLA ZUCCA CON MANDARINO E SALVIA


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:150 g farina di kamut (io, di Molino Grassi)
50 g semola di grano duro (io, Kronos di Molino Grassi)
2 uova grandi

Per il ripieno:
400 g zucca violina
4 amaretti
2 cucchiai di pangrattato
3 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
qualche goccia di tabasco
1 mandarino non trattato
olio extra vergine di oliva
sale

Per il condimento:
3 noci di burro
salvia
semi di zucca
Parmigiano Reggiano grattugiato


Come si preparano

Pasta.
Versate sulla spianatoia le due farine miscelate, formate un incavo al centro e versate le uova leggermente sbattute. Impastate portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Ripieno.
Togliete la scorza dalla zucca, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti. Scaldate due cucchiaii di olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungete i chiodi di garofano e lasciate insaporire l'olio per 1 minuto. Cuocete la zucca fino a farla diventare tenera, aggiungendo acqua quando serve. Eliminate i chiodi di garofano e trasferite la zucca in una terrina.
Schiacciate la zucca con una forchetta o riducetela in purea con il passa-verdura. Unite lo zenzero, i semi di finocchio tostati e leggermete pestati, il tabasco e metà della buccia grattugiata del mandarino. Aggiungete gli amaretti frantumati, il pangrattato e qualche pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

Cappellacci.
Stendete la pasta il più sottile possibile e tagliatela a quadri con lato di circa 8 cm. Mettete al centro di ciascun riquadro un cucchiaino di ripieno; ripiegate la pasta su sé stessa per formare un triangolo e premete bene i bordi. Sovrapponete le due punte laterali, portandole verso la base per dare la classica forma dei cappellacci.
Lessate i cappellacci pochi per volta in acqua bollente salata per qualche minuto.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Fate fondere il burro in una padella con fondo spesso e fate rosolare la salvia, i semi di zucca e la scorza di mandarino rimanente per un minuto.
Scolate i cappellacci e versateli nel condimento, aggiungete un po' di Parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spadellate per un minuto. Servite.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi "Impastando s'impara"


giovedì 30 ottobre 2014

Ricordi e mele

Ci sono certezze che nessuno può portarti via, piccole esperienze che odorano di scoperta, ricordi segreti che profumano di zucchero. Dolci memorie condivise con pochi, che portano in cuore sorrisi, smorfie e ghigni. Scherzi, confidenze, giochi e marachelle.

C'è solo una certezza nella vita, si chiama passato. Un passato fatto di scatti impressi nella mente, di ricordi dai colori sbiaditi, di voci lontane che ancora eccheggiano nella testa.

Raccogliendo le mele del frutteto di mio padre, immersa nel fruscio silenzioso delle foglie ormai ruggine, ascolto lo scalpìccio a tratti umido e a tratti croccante dei miei passi. La sensazione di nostalgia pervade i pensieri e poco dopo mi rivedo con mia sorella, proprio lì, nello stesso posto, a giocare a cercare i bruchi nascosti tra le foglie dei cavolfiori, a raccogliere gli ultimi pomodori rimasti nell'orto per mia madre o a scavare nella terra alla ricerca delle uova di lucertola.

Già, proprio dove mio padre faceva l'orto, adesso c'è un bellissimo frutteto di meli.

Gli anni passano, le situazioni cambiano ma il ricordo di un'infanzia pulita, piena e spensierata, il rispetto per la natura che nostro padre ci ha trasmesso, il desiderio inesauribile di scoperta e il credere nella meraviglia del mondo, resteranno per sempre piccole certezze che nessuno potrà mai portarmi via.

IL MIO STRUDEL DI MELE 


Ingredienti

Per la pasta:
220 g farina 00
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
50 g olio di oliva
acqua
semola di grano duro (per tirare la sfoglia)

Per il ripieno di mele:
6/7 mele
1 manciata di uvetta
1 limone non trattato
zucchero semolato
pane grattugiato

Per guarnire:
miele
granella di zucchero

Come si prepara

Pasta.
Nel contenitore dell'impastatrice mescolate la farina, lo zucchero e il sale; versate l'olio e azionate il motore, continuate ad impastare aggiungendo poca acqua alla volta fino a quando tutta la farina sarà incorporata. Lavorate l'impasto fino a quando sarà omogeneo ed elastico.
Sulla spianatoia distribuite poca semola di grano duro e tirare la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile di circa 1 mm.

Ripieno di mele.
Grattugiate la scorza del limone e spremetene il succo.
Pelate e tagliate a tocchetti le mele, trasferitele in una terrina, spruzzatele con il succo di limone e spolveratele con lo zucchero. Unite la scorza di limone e l'uvetta, mescolate e lasciate riposare 5 minuti. Scaldate una padella e cuocete le mele senza aggiungere acqua per circa 15 minuti (questa operazione serve a farle asciugare affinché la pasta dello strudel rimanga croccante). Lasciate intiepidire e incorporate 1 o 2 cucchiai di pane grattugiato

Composizione dello strudel.
Distribuite le mele al centro della sfoglia seguendo un disegno rettangolare, ripiegate tutti i lembi verso l'interno e con un coltellino affilato incidete delle fessure diagonali sulla superficie. Diluite e un cucchiaio di miele con uno di acqua e bagnate con la soluzione lo strudel, distribuite sulla pasta una manciata di granella di zucchero e infornate a 180°C per circa 30 minuti, la pasta dovrà essere dorata e croccante).

Con questa ricetta partecipo al contest "La Mia Torta di Mele: tra sapori e tradizioni” di RicetteDalMondo.it
 


e alla raccolta "Apple,. Sweet and Salty" per Love Cooking





 



domenica 21 settembre 2014

Autunno e uva, confettura

Chi farebbe mai più marmellate se non avesse la speranza di vivere almeno il tempo di poterle mangiare? Girolamo Sineri.

Lessi questa frase qualche mese fa e ne rimasi incantata. Le marmellate, le confetture e le conserve sono tutte preparazioni che richiedono tempo e amore, preparazioni che devono essere seguite e che non possono essere abbandonate. Hanno bisogno di essere "coccolate", dall'inizio fino alla fine, proprio come le persone che amiamo.

E per maturare, per diventare più buone, hanno bisogno di ancora più tempo, hanno bisogno di pazienza, come le cose belle.

Chi fa marmellate dunque ha la speranza di poterne godere, di poterle regalare, di poterle usare in una crostata o in abbinamento a formaggi rari o semplicemente di poterle spalmare su una fetta di pane; ha la speranza di poterne apprezzare il gusto ed i profumi o di vedere un sorriso, di ricevere un abbraccio o di sentirsi dire un semplice grazie. Chi fa marmellate ha speranza verso il futuro, verso l'umanità.

CONFETTURA D'UVA


Ingredienti

1 kg uva rossa della qualità che preferite
2 mele renette
450 g zucchero

Come si prepara

Staccare gli acini dai grappoli e lavarli sotto acqua corrente. Trasferiteli in una casseruola e cuocete con pochissima acqua per 15 minuti a fiamma dolce. Nel frattempo pelate e tagliate a pezzetti le mele. Passate l'uva nel passa-verdure per eliminare i semi e rimettete il succo ottenuto nella casseruola, unite le mele e lo zucchero e cuocete mescolando di tanto in tanto fino a quando avrete ottenuto la consistenza di una confettura.
Invasate su vasetti sterilizzati, chiudete e lasciate riposare almeno un mese prima di consumare.


martedì 2 settembre 2014

Settembre

Settembre, il mese dell'autunno, dei colori ruggine, un po' vintage e un po' nostalgici;
il mese delle foglie e dell'uva, delle marmellate e delle torte di mele.
Settembre, il mese del mio compleanno, dei nuovi inizi e dei buoni propositi;
il mese degli ultimi esami dell'anno.

"E' facile e non serve che ci stai dietro: tagli i pezzi, li metti in pentola e aggiungi acqua. Lasci sobbollire il tempo che serve e nel frattempo tu puoi studiare. E' una zuppa."

ZUPPA DI CAROTE E SARDE 


Ingredienti per due persone


6 carote
2 patate
1 cm di zenzero fresco
sale
olio extra vergine di oliva
qualche filo di erba cipollina
1 scatoletta di sardine sott'olio o al naturale

Come si prepara

Pulite, pelate e tagliate a pezzi le carote e le patate. Trasferite le verdure e lo zenzero (pelato e tagliato in due) in una pentola, unite un pizzico di sale e coprite di acqua, Lasciate sobbollire per circa 20/25 minuti (le verdure dovranno essere tenere ma non passate). Togliete dal fuoco, frullate con il mixer ad immersione. Riportate la pentola sulla fiamma, mescolate e se la zuppa vi sembra troppo densa aggiungete acqua. Servite su fondine, con una sardina spezzettata sulla superficie, un filo d'olio e una spolverata di erba cipollina tritata.

E così la sera ho potuto studiare e mangiare comunque qualcosa di buono e di caldo, qualcosa di sereno.

Gastronomy and food production: esame superato.

lunedì 25 agosto 2014

Ricominciare in serenità e dolcezza

Va bene, non ero sufficientemente preparata, anzi ad onor del vero, non lo ero proprio. Ripeterò l'esame di Biologia ... sob! 

Agosto è stato il mese delle concessioni: una breve ma bellissima visita a Parigi e tante uscite con le amiche tra chiacchiere, cenette e mojito nei più svariati localini. Anche se quest'anno l'estate non ha dato il meglio di sé, se alla stagione attribuisco solo i caratteri astratti peculiari per la maggior parte degli occidentali, posso dire di aver trascorso una bellissima e intensa estate! :)

Due settimane, solo due, ma di quelle in cui anima, mente e cuore viaggiano in simbiosi, liberi, finalmente liberi di pensare, di vedere e di sognare. Niente lavoro, niente libri, nessun cruccio e nessuna scocciatura. Estate!

Ma adesso bandius! Si ricomincia, ricominciamo in serenità e dolcezza. 
Dalla Francia:

FONDANT AU CHOCOLAT


Di versioni ce ne sono molteplici, questa è tratta dal libro La cuisine des Bistrots - Tomawak éditions - acquistato in una polverosa libreria di libri usati a 2 euro. Il libro è ben strutturato, descrive vari menu completi (entrées, plats e desserts) tipici dei bistrots francesi.


Ingredienti

200 g cioccolato fondente da pasticceria
200 g burro (io ne ho usati 100) + una noce per lo stampo
200 g zucchero (io, 100)
5 uova
80 g farina 00 (io, 60)
cacao amaro (aggiunta mia)

Come si prepara

Imburrate ed infarinate lo stampo lo stampo. Preriscaldate il forno a 200°C.
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato con il burro, togliete il recipiente dal calore e unite lo zucchero, rimestate e incorporate una a una le uova. Aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Versate l'impasto sullo stampo e cuocete per 20/25 minuti (io l'ho tenuto in forno per 25, se volete ottenere una consistenza più morbida e fondente, cuocetelo per minor tempo).

Sformate e spolverate con cacao amaro. Servite.

Bon appétit!


mercoledì 30 luglio 2014

Piove, torta di pesche e cannella

Di carattere lunatico l'estate di quest'anno, i giorni in cui si esprime nella sua più totale bellezza si alternano a quelli di un'estate capricciosa e scontrosa manifestandosi con tutta la sua bruta forza.
Temporali, fulmini e saette, tanto inquietanti quanto affascinanti.

Giorni di pioggia, giorni di cucina tra pensieri e riflessioni,
tra gocce di pioggia che lavano la polvere da uno spirito ormai spento,
coccolata dal profumo di torta che nutre anche le anime più stanche.


TORTA DI PESCHE E CANNELLA

Ingredienti

1 vasetto di yogurt naturale (usate il vasetto come misurino)
3 vasetti di farina 00
2 vasetti di zucchero semolato
3/4 di vasetto di olio di soia
3 uova
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 pesca matura

miele di castagno, per guarnire

Come di prepara

Preriscaldate il forno a 180°C.

Sbucciate la pesca e tagliatela a cubetti.

In una terrina versate lo yogurt, la farina, il lievito, il sale, la cannella, lo zucchero, l'olio e i tuorli e amalgamate gli ingredienti con lo sbattitore o con la frusta.
Unite la pesca e mescolate.
A parte sbattete gli albumi a neve ed incorporateli all'impasto.

Versate l'impasto in una teglia per dolci e cuocete per circa 35/40 minuti.