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martedì 9 dicembre 2014

Cappellacci alla zucca e ricordi d'antan

Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si doveva fare la pasta.
Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici.

La cucina d'autunno odorava di zucca, di patate americane, di castagne e di uova sbattute. Le uova non mi sono mai piaciute e il rumore della forchetta che le sbatteva mi ricordava lo sbattutino che mia madre spesso preparava. Stavolta le uova servivano per fare la pasta. Ero serena.

Gli sbuffi bianchi di farina sui loro visi segnati dal tempo mi facevano sorridere, non ero la sola a sporcarmi. Vedere i loro gesti, osservare come le mani traducevano sapientemente la loro esperienza mi affascinava e pensavo che anch'io volevo fare la pasta. Impastarla, stenderla, tagliarla e farcirla di buono. Il problema sarebbe stato ripiegarla.

Le loro dita si muovevano veloci e non riuscivo a capirne il segreto, anch'io volevo farli i tortellini ma potevo darmi tempo: probabilmente era una cosa che si imparava da grandi.

CAPPELLACCI ALLA ZUCCA CON MANDARINO E SALVIA


Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:150 g farina di kamut (io, di Molino Grassi)
50 g semola di grano duro (io, Kronos di Molino Grassi)
2 uova grandi

Per il ripieno:
400 g zucca violina
4 amaretti
2 cucchiai di pangrattato
3 chiodi di garofano
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di semi di finocchio
qualche goccia di tabasco
1 mandarino non trattato
olio extra vergine di oliva
sale

Per il condimento:
3 noci di burro
salvia
semi di zucca
Parmigiano Reggiano grattugiato


Come si preparano

Pasta.
Versate sulla spianatoia le due farine miscelate, formate un incavo al centro e versate le uova leggermente sbattute. Impastate portando la farina dall'esterno verso l'interno. Lavorate l'impasto fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.

Ripieno.
Togliete la scorza dalla zucca, eliminate i semi e tagliatela a tocchetti. Scaldate due cucchiaii di olio extra vergine di oliva in una padella, aggiungete i chiodi di garofano e lasciate insaporire l'olio per 1 minuto. Cuocete la zucca fino a farla diventare tenera, aggiungendo acqua quando serve. Eliminate i chiodi di garofano e trasferite la zucca in una terrina.
Schiacciate la zucca con una forchetta o riducetela in purea con il passa-verdura. Unite lo zenzero, i semi di finocchio tostati e leggermete pestati, il tabasco e metà della buccia grattugiata del mandarino. Aggiungete gli amaretti frantumati, il pangrattato e qualche pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.

Cappellacci.
Stendete la pasta il più sottile possibile e tagliatela a quadri con lato di circa 8 cm. Mettete al centro di ciascun riquadro un cucchiaino di ripieno; ripiegate la pasta su sé stessa per formare un triangolo e premete bene i bordi. Sovrapponete le due punte laterali, portandole verso la base per dare la classica forma dei cappellacci.
Lessate i cappellacci pochi per volta in acqua bollente salata per qualche minuto.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Fate fondere il burro in una padella con fondo spesso e fate rosolare la salvia, i semi di zucca e la scorza di mandarino rimanente per un minuto.
Scolate i cappellacci e versateli nel condimento, aggiungete un po' di Parmigiano, un cucchiaio di acqua di cottura e spadellate per un minuto. Servite.


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi "Impastando s'impara"


venerdì 23 novembre 2012

Arancione? ... mmm ...zucca?

Ce l'ho fatta!

Non mi sarei mai perdonata di glissare di nuovo la partecipazione al contest di Cinzia e Valentina, questa volta no e, anche se in queste ultime settimane il tempo dedicato alla cucina è stato praticamente pari a zero,  sono riuscita a trovare un'idea stuzzicante da proporre loro ;)


A onor del vero, da inizio novembre di ricette "aranciose", per la mia testa, ne sono passate a bizzeffe, (sì, "aranciose",  nel senso che il colore dominante doveva essere appunto l'arancione ... no, no non centra l'agrume) ma nessuna di queste mi attirava particolarmente. Così, oggi, mi sono messa a tavolino con carta e penna come sono solita fare prima di organizzare un pranzo importante. Inizialmente ho stilato la lista degli  ingredienti già presenti a casa per evitare di acquistare altro cibo perché, come qualcuno di voi già sa, a fine mese è in programma un viaggio speciale :) e poi ho dato adito alla mia fantasia che ha inventato crespelle, budini, baci di dama, ecc. ma solo una è stata scelta per partecipare al contest. Una ricetta davvero semplice, con pochi passaggi e poco lavoro ma con un gusto avvolgente, caldo e tipicamente autunnale.


PIADINA ALLA NOCCIOLA CON ZUCCA, CACIOTTA E MOSTARDA VENETA

La caciotta è stata acquistata da Paolo al mercato di Cittadella e purtroppo posso solo dirvi solo che è stata prodotta in montagna, nella zona di Brescia e della Valcamonica, ma vi posso garantire che il suo gusto è speciale! :)


















Ingredienti per 4 piccole piadine


Per le piadine:
150 g farina 00
50 g granella di nocciola
sale
acqua tiepida
burro

Per la farcia:
200 g zucca marina di Chioggia
50 g caciotta affinata nelle foglie di radicchio
latte
sale
pepe

mostarda veneta


Come si prepara

Farcia.
Iniziare con il cuocere la zucca, quindi, pulirla eliminando semi e buccia, tagliarla a cubetti e cuocere in forno, coperta da carta alluminio per circa 15/18 minuti a 180 °C. Frullare la zucca fino a ridurla in purea ed unire due pizzichi di sale, uno di pepe e qualche goccio di latte per renderla più cremosa. Mescolare.
Tagliare a cubetti la caciotta.

Piadine alla nocciola.
Nel frattempo, in una ciotola, mescolare la farina con la granella di nocciola e qualche pizzico di sale, dopodiché aggiungere poca acqua alla volta ed iniziare ad impastare la miscela fino a quando il panetto sarà ben elastico. Dividere quest'ultimo in quattro palline  e tirare la sfoglia di ciascuna fino a raggiungere uno spessore di un millimetro.
Con la fiamma vivace scaldare una padella di ghisa o antiaderente e solo quando questa sarà rovente, spennellare la superficie delle piadine con il burro fuso e poi cuocerle un minuto per lato sulla padella.


Ultimazione e decorazione del piatto.
Farcire ogni piadina con due cucchiai colmi di purea di zucca e qualche cubetto di formaggio, arrolare e passare in forno già caldo per 5 minuti per far fondere la caciotta. Servire la piadina farcita, divisa a metà con   un cucchiaino di mostarda veneta e decorando il piatto con della granella di nocciola.



Con questa ricetta partecipo al contest "Colors & food what else?" di novembre.



mercoledì 31 ottobre 2012

Together: zucca, rapa rossa e rafano nero

Sabato, dopo tanto, siamo andati nel mio supermercato preferito dove ovviamente non può che essere fornito delle specialità più particolari. Non vi faccio l'elenco dei prodotti "wow" che abbiamo acquistato, qualcuno finirà in qualche ricettina che, come oggi, pubblicherò per cui per ora non svelo nulla.


Quando ho tempo, e con tempo non intendo la mezz'ora libera ma almeno qualche ora, so che posso dedicare la dovuta attenzione alla cucina per la gioia della mia fantasia che spesso è costretta a limitarsi per commensali che non amano abbinamenti particolari o perché il procedimento che ho in mente necessità di troppo, appunto, tempo.




Avevamo degli ospiti a cena e in qualche modo volevo stupire sia gli occhi che il gusto, penso di esserci riuscita. Il rapano nero è uno dei prodotti che abbiamo acquistato sabato, ne avevo già sentito parlare ma non mi era mai capitato di trovarlo in commercio. Il suo gusto è simile a quello del sedano rapa, forse con una nota più piccante e più compatto e croccante; la buccia è nera e un po' ruvida  al tatto, mentre la sua polpa è bianchissima per un crostrasto cromatico di grande effetto. Ho scoperto poi che ha proprietà benefiche, quindi non solo è bello da vedere, non solo ha un buon sapore ma fa anche molto bene, qui potete trovare qualche informazione in più.



CREMA DI ZUCCA CON PUREA DI RAPA ROSSA E CHIPS DI RAFANO NERO


Ingredienti per 4 persone

Per la crema di zucca:
500 g zucca Delica
3 patate medie
1/2 cipolla dorata
500 ml latte
1/2 cubetto di dado vegetale
olio extra vergine di oliva
sale

Per la purea di rapa rossa:
1 rapa rossa

Per le chips di rapano nero:
1 rafano nero
olio extra vergine di oliva



Come si prepara

Crema di zucca.
Soffriggere la cipolla tritata in poco olio, quando inizia a dorare aggiungere le patate e la zucca, sbucciate e tagliate a cubetti. Mescolare e lasciare insaporire a fuoco medio per 5 minuti, dopodiché continuare la cottura a fiamma dolce con il dado spezzettato, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua quando serve. Ridurre le patate e la zucca in crema con il frullatore ad immersione ed unire il latte; mescolare per uniformare la consistenza e cucinare per altri 5 minuti continuando a mescolare.

Purea di rapa rossa.
Privare la rapa della zucca e lessare in acqua. Quando è cotta, tagliarla a tocchetti e ridurla in purea con il passaverdura. Non salare, non pepare perché è buonissima nature.

Chips di rafano nero.
Dopo aver pulito bene il rafano da eventuali residui di terra e lavato, tagliarlo a fette molto sottili (circa 1 mm) che poi disporrete in una pirofila unta d'olio. Spennellare con olio evo la superficie di ciascuna fetta e cuocere in forno caldissimo (modalità grill) per qualche minuto, fino a quando la superficie si dorerà. Facendo attenzione a non scottarvi, con l'aiuto di una pinza, voltare le chips di rafano e ripetere l'operazione.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Nelle foto vedete la versione da aperitivo, potete comunque proporla come primo piatto che forse si gusta anche meglio. Nelle coppette da finger food versare due cucchiai di crema di zucca, continuare con un cucchiaino di purea di rapa rossa al centro e ultimare con la chips di rafano nero. Servire.



Con questa ricetta partecipo al contest L’Autunno in un Boccone ideato da About Food e Cassandra.it - vendita di prodotti tipici di Alta Gastronomia




venerdì 6 luglio 2012

Zucca, gamberi e sale nero di Cipro, in un bicchiere estivo



E chi l’ha detto che la zucca si mangia solo d’inverno?

Questa in realtà è una mia ricetta invernale che però ho riproposto qualche sera fa dopo aver trovato due pezzetti di zucca nel freezer. Nonostante l’accostamento di zucca e gamberi porti ad un risultato nettamente dolce e quindi più adatto ai mesi freddi, trovo che se abbinata ad un’ insalata di agrumi si ottenga un l’equilibrio che allontana le note zuccherine,pulendo la bocca con freschi e asprigni profumi mediterranei.

Mesi fa avevo già pubblicato una versione diversa della ricetta nel sito per il quale scrivevo, crema di zucca e patate con spiedino di polpettine di melanzane e spinaci, per cui non mi dilungherò nella spiegazione del procedimento per la crema che appunto, potete trovare qui.



Una volta fatta la crema vi sarà sufficiente cucinare al vapore dei gamberi che appoggerete nel bordo del bicchiere e servire con qualche fiocco di sale nero di Cipro. Ah … e mi raccomando non dimenticate l’insalata!