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martedì 10 febbraio 2015

Gnocchi ripieni di riso Venere e gamberoni

GNOCCHI DI RICOTTA AI TRE PROFUMI
ripieni di riso Venere e gamberoni


Ingredienti per due persone

50 g di riso Venere
5-6 foglie di basilico
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
3 gamberoni 3
1 foglia di porro
10 foglie di rucola
5 steli di erba cipollina
100 g ricotta vaccina
farina q.b.
2 fiori di zucca
15 g pecorino sardo
sale fino e grosso

Come si preparano



Riso.
Bollite il riso in acqua salata qualche minuto di più del normale tempo di cottura, scolatelo.

Gamberoni.
Lavate e pulite i gamberoni, privandoli del carapace. Passateli 2 minuti in padella con un filo di olio e tagliateli a tocchetti minuti.

Impasto per gli gnocchi.
Incorporate a 80 g ricotta un pizzico di sale e farina fino a quando l'impasto diventerà abbastanza sodo (non troppo) e non appiccicoso.
Infarinate leggermente la spianatoia e con il mattarello e stendete l'impasto dello spessore di circa 3/4 mm.

Farcia per gli gnocchi.
In una terrina mescolate insieme il riso, i gamberoni, 20 g di ricotta e poca erba cipollina sminuzzata.

Gnocchi.
Questo passaggio è più difficile da spiegare che da fare.
Rivestite l'interno di una tazzina con un pezzo di pellicola trasparente, tagliate la pasta a quadrati di circa 5x5 cm e adagiatene un pezzo sopra la pellicola schiacciandolo leggermente nel centro. Adesso riempite l'incavo con un cucchiaino di farcia, prendete i lembi della pellicola per estrarre la pasta dalla tazzina e portateli verso al centro, tenendoli fermi ruotate la pallina di pasta comprimendola bene. Togliete la pellicola e ripetete le operazioni fino a finire gli ingredienti.

I tre profumi, basilico, porro e rucola.
In un contenitore alto e stretto, mettete le foglie di basilico, un cucchiaino di acqua ghiacciata, un pizzico di sale e mezzo cucchiaio di olio. Frullate fino a quando il composto diventa una sorta di emulsione omogenea, se serve aggiungete poco olio.
Ripetete le stesse operazioni anche per la rucola.
Per quanto riguarda l'emulsione al porro, tagliate preventivamente a listarelle la parte verde della foglia (sarà solo questa parte che andrà utilizzata).

Fiori di zucca.
Sminuzzate i fiori di zucca e passateli per un minuto in padella con mezzo cucchiaio di olio caldo.

Ultimazione e decorazione del piatto.
Cuocete gli gnocchi in acqua bollente (non salata) per circa 4/5 minuti a seconda della grandezza e scolateli.
Nel frattempo, sul piatto, disponete un cucchiaio di ogni emulsione su cui adagerete uno gnocco.
Ultimate spolverando gli gnocchi con i fiori di zucca, pecorino grattugiato e poca erba cipollina tritata.


Ripubblico la ricetta per partecipare al contest Bisi & Bisi del blog Quel gran Pezz di Cucina


mercoledì 14 maggio 2014

Mezzelune di segale alla ricotta, gamberetti e lavanda

Per mantenere una promessa in realtà avrei dovuto fare dei ravioli, avrei dovuto usare della bufala e dei petali di rosa e dovevo accompagnarli con un antipasto di quelli "wow" (penso) ma come mi capita spesso, in corso d'opera le idee si sono scontrate e rimescolate ^_^'

MEZZELUNE DI SEGALE ALLA RICOTTA, GAMBERETTI E LAVANDA


 
Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti per 4 persone

Per la pasta:
100 g farina 00
100 g farina di segale
1 uovo
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1/2 cucchiaino di erbe di Provenza secche
sale
acqua q.b.

Per il ripieno:
250 g ricotta vaccina fresca
200 g gamberetti surgelati (o 150 g di freschi)
4 foglie di lavanda fresche (o secche)
sale
pepe nero
olio extra vergine di oliva

Per il condimento:
burro q.b.
qualche foglia di lavanda
pepe nero

Come si preparano

Pasta.
Nel contenitore dell'impastatrice versate le due farine, il mix di erbe di Provenza e il sale, mescolate leggermente ed unite l'uovo e l'olio. Azionate il motore e dopo 1 minuto unite poca-poca alla volta l'acqua che vi sembrerà necessaria, la pasta sarà pronta quando l'impasto si staccherà dalle pareti del contenitore e sarà ben sodo. Se non avete l'impastatrice ... tiratevi su le maniche ;) e versate prima tutti gli ingredienti secchi a fontana sulla spianatoia, fate un incavo in centro e poi unite l'olio e l'uovo. Iniziate ad impastare e come nel primo caso, aggiungete l'acqua solo quando si sembrerà necessaria.
Avvolgete il panetto ottenuto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo.


Ripieno.
Nel frattempo dedicatevi al ripieno: fate saltare i gamberetti (scongelati) in un cucchiaio di olio bollente, per 1 o 2 minuti a seconda della grandezza.
In una terrina versate la ricotta, i gamberetti e le foglie di lavanda lavate e finemente tritate. Unite qualche pizzico di sale e di pepe secondo il vostro gusto e mescolate bene fino a quando la ricotta diverrà una sorta di crema (se volete potete anche tritare i gamberetti prima di unirli alla ricotta così da avere una farcitura più omogenea).

Ultimazione e preparazione del piatto.
Ritirate il vostro panetto dal frigo e iniziate a tirare la pasta fino allo spessore di 1 mm (io l'ho fatto con il mattarello, se la avete la macchina per la pasta farete moooolto prima). Dalla pasta ricavate dei dischetti di circa 7 cm di diametro e al centro di ciascuno mettete un cucchiaino di farcia. Bagnate leggermente i bordi dei dischetti con pochissima acqua e piegateli a metà per formare la mezzaluna, pizzicate i bordi per evitare la fuoriuscita del ripieno in cottura. 

Portate a bollore dell'acqua salata in una pentola capiente e tuffatevi le mezzelune, in 5/6 minuti dovrebbero essere cotti.In una larga padella fate fondere del burro ed unite le foglie di lavanda rimaste, fate saltare la pasta per un minuto, impiattate le mezzelune e servite con una spolverata di pepe nero a mulinello.

 
Con questa ricetta partecipo al contest Risana La Pasta Fresca
 
 

lunedì 29 luglio 2013

Voi come li chiamate i cornetti?

Dalle mie parti, vengono chiamati "cornetti" quella varietà di fagiolini verdi molto più lunghi e sottili dei normali. Ho provato a cercare su internet ma dei cornetti che intendo io non ho trovato nessuna informazione: c'è chi chiama così i classici fagiolini verdi o addirittura una varietà di peperone calabro. Voi avete capito di quale varietà parlo? Se sì ditemi come li chiamate voi ;)

SPAGHETTI, CORNETTI E GAMBERETTI AGLI AROMI


Ingredienti per due persone

160 g spaghetti (io quelli senza glutine, al riso, mais e grano saraceno)
100 g cornetti
100 g gamberetti in salamoia
1 cucchiaino di semi di sesamo bianco
1 limone non trattato
basilico
olio alla salvia
fiocchi di sale nero di Cipro

Come si preparano

Lessate i cornetti al dente.
Portate a bollore l'acqua per la pasta, salatela e cuoceteci gli spaghetti.
Nel frattempo grattugiate la buccia del limone e fatela saltare per un minuto in una padella unta di olio aromatizzato alla salvia (se non ce l'avete pronto, usate dell'olio normale e unite, al momento di spadellare la pasta, qualche fogliolina tritata di salvia).

In un'ampia padella scaldate un cucchiaio di olio alla salvia, fate saltare per 1 minuto i gamberetti ben strizzati, unite i semi di sesamo, fate saltare per altri 30 secondi, aggiungete i cornetti e gli spaghetti e spadellate affinché gli ingredienti risultino mescolati in maniera uniforme.

Impiattate, aromatizzate la pasta con un po' di buccia di limone e qualche fiocco di sale di Cipro; prima di servire spruzzate qualche goccia di succo di limone ed unite una fogliolina di basilico.

venerdì 6 luglio 2012

Zucca, gamberi e sale nero di Cipro, in un bicchiere estivo



E chi l’ha detto che la zucca si mangia solo d’inverno?

Questa in realtà è una mia ricetta invernale che però ho riproposto qualche sera fa dopo aver trovato due pezzetti di zucca nel freezer. Nonostante l’accostamento di zucca e gamberi porti ad un risultato nettamente dolce e quindi più adatto ai mesi freddi, trovo che se abbinata ad un’ insalata di agrumi si ottenga un l’equilibrio che allontana le note zuccherine,pulendo la bocca con freschi e asprigni profumi mediterranei.

Mesi fa avevo già pubblicato una versione diversa della ricetta nel sito per il quale scrivevo, crema di zucca e patate con spiedino di polpettine di melanzane e spinaci, per cui non mi dilungherò nella spiegazione del procedimento per la crema che appunto, potete trovare qui.



Una volta fatta la crema vi sarà sufficiente cucinare al vapore dei gamberi che appoggerete nel bordo del bicchiere e servire con qualche fiocco di sale nero di Cipro. Ah … e mi raccomando non dimenticate l’insalata!

venerdì 11 maggio 2012

A spasso per ... bruscandoli



Lo scorso week end dai miei, ho raccolto gli ultimi bruscandoli della stagione. Andare alla ricerca delle erbe di campo è una rivelazione, un’operazione rilassante che ti fa capire quante diverse sfaccettature esistano della campagna. Uno dei miei passatempi preferiti,  era proprio la passeggiata con il libro delle erbe in mano e la testa china a cercar chissà quale specie di vegetale selvatico; ora purtroppo il tempo è così risicato che a malapena riesco ad avvicinarmi al verde policromatico della campagna.

Ma veniamo alle caratteristiche di questa erbetta rampicante dal nome un po’ buffo. In Veneto, per bruscandoli si intendono gli apici del luppolo selvatico, ossia la parte più tenera e gustosa che colta in primavera regala ai piatti dove è impiegata, note delicate e leggermente amarognole.

La pianta, Humulus Lupulus,  è in grado di crescere anche fino a 7 metri  e se lasciata spontanea forma degli grovigli insuperabili; nasce lungo le rive dei fiumi, sulle siepi e ai margini dei boschi fino ad un’altitudine di 1200 metri. In Italia è stata introdotta nel 1847 dall’agronomo Gaetano Pasqui per la produzione della birra; è infatti il luppolo a dare il caratteristico gusto alla bevanda.

L’uso dei  bruscandoli in cucina è tipico dell’Italia settentrionale e anche se le classiche ricette sono semplici e povere, non sono pochi i ristoranti che si sbizzarriscono proponendo ai commensali piatti a base di asparagina in Lombardia, luventìn in Piemonte, urtizon in Friuli, con abbinamenti particolari e sicuramente creativi, di tutto rispetto.

Per il mio mazzetto avevo in mente la ricetta di Laura, con fettuccine e gamberi. Qui i bruscandoli tagliati finemente, formano una sorta di pesto che avvolge la pasta lasciandole leggere note amarognole in contrasto con quelle dolci e consistenti dei gamberi.


Foto: http://www.ivanborsato.it/blog/2009/06/09/riso-con-i-bruscandoli/